L'AQUILA. La procura della Repubblica ha chiesto l'archiviazione per uno dei filoni collaterali all'indagine sulla metro di superficie, quello sull'affidamento dei sottoservizi su via Roma ma il Comitato di San Pietro a Coppito ha deciso di fare opposizione a tale decisione.
Questo renderà molto probabile, (ma non è un obbligo per il magistrato), la fissazione di una udienza da parte del giudice per le indagini preliminari del tribunale nella quale si ridiscuterà il caso e saranno possibili due ipotesi: archiviazione oppure atti al pm per integrare le indagini già fatte. Si tratta di una vicenda nella quale sono ancora formalmente indagati per abuso di ufficio i due tecnici comunali Vittorio Fabrizi e Mario Di Gregorio, inerente, per l'appunto, il contestato affidamento dei lavori alla Cgrt di Iannini. Secondo le accuse iniziali, che la procura non sembra in grado di sostenere, i lavori dei sottoservizi su via Roma sarebbero stati affidati senza fare una gara. Per contro si è detto che sono lavori che si sono resi necessari in corso di opera e non erano previsti per cui, anche per ragioni di tempo, si è ritenuto di procedere il tal senso.
Le opere in questione, pertanto, riguardano lavori alla rete idrica, fognaria e del gas metano.
Per quanto riguarda i sottoservizi c'è anche una altra indagine per la quale sono indagate sei persone e che riguarda presunte violazioni a norme per la tutela del patrimonio dei palazzi storici che ci sono lungo via Roma. In sostanza i lavori avrebbero arrecato danni agli antichi edifici. L'indagine è stata chiusa, e, pertanto, il pm ha comunicato ai legali che non intende archiviare.
Sono state inoltrate già da diverso tempo le controdeduzioni da parte degli avvocati e ora si è in attesa delle decisioni del pm: citazione diretta degli indagati (o solo per alcuni di loro) oppure decreto di archiviazione.