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Data: 29/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Sì ai lavori, ma senza lo stop dei treni». Il sindacato contesta la chiusura della Sulmona-Carpinone

SULMONA. «Non era necessaria un'interruzione totale della linea Sulmona-Carpinone per i lavori di ristrutturazione visto che il traffico non è molto intenso. Si sarebbe potuto procedere ai lavori mantenendo il collegamento con i treni». L'intervento critico, sulla chiusura della linea dall'1 al 12 agosto per «potenziamento strutturale» è del coordinatore nazionale di Orsa Macchine, Eustachio Gentile.
Il timore, infattil, è che la nuova chiusura della linea ferroviaria possa essere il preludio alla sua soppressione.
Per parlare del trasporto ferroviario regionale, nei giorni scorsi, rappresentanti sindacali e gli assessori regionali ai trasporti, Tommaso Ginoble, e al lavoro, Fernando Fabbiani, hanno incontrato il ministro dei trasporti, Alessandro Bianchi.
«A lui», spiega Gentile, «abbiamo denunciato la difficile situazione dei collegamenti ferroviari dell'Abruzzo interno, tanto la linea Sulmona-Carpinone che quella che collega Sulmona a Roma. Ogni giorno si verificano sistematici ritardi e questo perché, mentre si parla di potenziamento, non ci sono ancora stati investimenti tecnologici sulle aree interne e, in molte stazioni non c'è più la possibilità di effettuare gli incroci con disagi che si ripercuotono su tutta la linea. Ci vergogniamo di spiegare ogni giorno ai passeggeri inferociti il perché di questi ritardi. La nostra regione non merita questo trattamento».
Al ministro dei Trasporti, che si è detto disponibile a un incontro in Abruzzo con i vertici regionali e di Rfi e Trenitalia, sono state chieste nuove assunzioni di personale per coprire le carenze in organico.

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