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Data: 31/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Personale, trovata l'intesa. Patto Regione-sindacati, nuove norme per i precari

PESCARA. C'è voluta qualche ora in più rispetto al previsto, ma alla fine ce l'hanno fatta.
Giunta regionale e sindacati confederali hanno trovato l'accordo sulle procedure per le promozioni dei dipendenti regionali e la stabilizzazione dei precari che lavorano alla Regione da più di tre anni con contratti a tempo determinato.
Annunciata per le 11.30, la firma dell'accordo è slittata al primo pomeriggio per l'abbandono del tavolo da parte del sindacato autonomo Csa.
L'assessore al personale Giovanni D'Amico non ha mostrato insofferenza per un' intesa che rischiava di allontanarsi ancora una volta. «Se i sindacati hanno bisogno di altro tempo per accordarsi tra loro», ha detto, «non sarò io a imporre un'accelerazione».
Così si è allontanato dalla sala e i sindacati hanno discusso fino alle tre del pomeriggio alla ricerca di un compromesso con il Csa. Tentativo fallito e, alla fine, scelta della triplice e dell'Ugl di firmare anche senza l'accordo del sindacato autonomo.
«E' un'intesa importante», ha commentato il segretario regionale della Uil Funzione pubblica Fabio Frullo, «che dà indicazioni chiare sulla riqualificazione del personale in forza alla Regione».
In attesa della nuova legge di riorganizzazione, infatti, l'intesa di ieri individua procedure e interventi per i problemi urgenti del personale. Coinvolge oltre 1600 dipendenti interni e 80 precari.
Per quanto riguarda questi ultimi, l'accordo recepisce le indicazioni della finanziaria, che prevede la stabilizzazione, entro dicembre, dei lavoratori assunti da almeno tre anni con contratti a tempo determinato.
Per i dipendenti interni, invece, previste procedure di "verticalizzazione", vale a dire di promozione di quelli in possesso dei requisiti di legge. I dettagli sui concorsi interni saranno messi a punto dopo l'estate.
Proprio questo il punto su cui ha rotto il Csa. «Quest'acccordo», attacca il segretario Giuseppe Zanelli, «è inaccettabile perchè penalizza il personale interno. Per i precari prevede tempi certi, ma non si sa quando sarà dato corso alle promozioni dei dipendenti interni».
Di tutt'altro parere il segretario regionale della Cgil Funzione pubblica Antonio Iovito, che considera l'accordo un importante segnale politico. «Stabilisce principi a tutela del lavoro e della trasparenza che diventeranno vincolanti anche per gli enti strumentali e le Asl».
L'assessore D'Amico illustrerà l'accordo giovedì prossimo alle 11.30 nella sede della Regione a Pescara.

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