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Pescara, 09/12/2019
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Data: 28/04/2016
Testata giornalistica: Il Messaggero
Evasione, assunzioni e biglietto unico Tua, un altro sciopero. I sindacati proclamano una nuova giornata di astensione dal lavoro. La Cgil: «Regione immobile difronte ai vuoti normativi del settore». (l'articolo in pdf)

L'AQUILA La tregua è finita, le procedure di raffreddamento, come si dice in gergo, sono fallite l'altro giorno in prefettura e i sindacati annunciano un nuovo sciopero dei lavoratori di Tua. Il prossimo 27 maggio, così, ci sarà di nuovo una paralisi nel trasporto pubblico locale: un'altra, dopo lo sciopero dell'intero settore trasporti, già annunciato per il 13 maggio. L'elenco di quel che non va nel trasporto pubblico e in Tua in particolare è lungo, ma ai sindacati non è andato proprio giù l'immobilismo della Regione per rimediare ai vuoti normativi che stanno riducendo il settore «in una giungla» per usare le parole di Franco Rolandi della Cgil. Irrisolto, ad esempio e soprattutto, resta il problema del vettore privato che ha sbaragliato la concorrenza nei trasporti tra L'Aquila e Roma con corse a solo 1 euro: «Un vettore che opera senza alcuna autorizzazione - spiega Rolandi - e sulla base di una sentenza del Tar a cui la Regione non ha posto rimedio. I giudici amministrativi nel dare ragione al privato, infatti, avevano evidenziato l'assenza di un deliberato e di una regolamentazione del settore così come prevede la legge. E cioè l'indicazione dei servizi minimi essenziali e un piano integrato dei trasporti».
LA DISMISSIONE

All'orizzonte c'è la preoccupazione della dismissione da parte di Tua delle cosiddette tratte commerciali, «che poi commerciali non sono - incalza il sindacato - come si può notare dall'elevato numero di abbonati». In particolare i collegamenti su gomma tra Pescara e Roma e tra Pescara e Napoli e soprattutto quello tra Sulmona e Roma. «Tua vorrebbe cedere questo ramo d'azienda ad un'altra società controllata, la Sangritana spa - continua Rolandi - noi vogliamo invece che il servizio resti a Tua, perché temiamo una possibile futura privatizzazione di un servizio essenziale, senza contare che creare un'altra scatola cinese servirà solo a produrre poltrone nei cda contro le quali abbiamo sostenuto una dura battaglia al momento della fusione. Dal canto nostro siamo disposti anche a rivedere i salari, ma Tua deve, come prevede la normativa, rinnovare il parco bus per andare a Roma».
Non da meno sono poi le criticità sulla trasparenza amministrativa e sulla mai realizzata tariffa unica: «Non si capisce perché chi abita sulla costa nell'area metropolitana di Pescara-Chieti può muoversi con un solo titolo di viaggio - continua Rolandi - e per gli altri invece l'accesso al trasporto resta un ginepraio».
LE ASSUNZIONI

E poi le assunzioni fatte pur essendo presente personale amministrativo eccedente per il quale non esiste un regolamento di avanzamento e promozione o quelle per figure generiche per le quali si è ricorso ad agenzie interinali pur essendo disponibile personale interno. L'impegno preso ad ottobre scorso «e totalmente disatteso per predisporre un serio piano contro l'evasione tariffaria, il cui dato Tua risulta superiore alla media nazionale». Il sindacato lamenta la «totale assenza di personale di verifica in alcuni territori come Giulianova e Lanciano» e ancora «la superficialità con la quale l'azienda utilizzi il personale idoneo per le attività amministrative, in luogo di attività di verifica e vendita a bordo dei titoli di viaggio». «Nello scorso consiglio regionale straordinario sui trasporti (che poi non si è tenuto per l'assenza del presidente D'Alfonso impegnato nel tavolo di monitoraggio sulla sanità a Roma, ndr) - conclude Rolandi - avevamo presidiato l'Emiciclo e avevamo chiesto garanzie. Ma nulla è cambiato».

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