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Pescara, 09/05/2026
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Data: 03/08/2007
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Welfare: Cgil rete 28 aprile, noi diciamo no

''Gli accordi si firmano o non si firmano, il resto non conta molto. Per quanto ci riguarda riteniamo che questo accordo non doveva essere firmato e ci batteremo a settembre per il no a esso, in tutti i luoghi di lavoro'. A dirlo è il segretario nazionale Fiom Giorgio Cremaschi, della Rete 28 aprile, area di sinistra della Cgil, ribadendo la sua contrarieta' al Protocollo sul welfare: 'La stessa posizione assunta dalla segreteria Cgil e' contraddittoria: non si puo' giudicare negativamente una parte rilevante dell'accordo, chiedere di cambiarla e poi sottoscriverla. Il solo modo per cambiare un accordo e' di non sottoscriverlo o di far si' che i lavoratori in consultazione lo respingano. Solo il no a un accordo lo puo' far cambiare, altrimenti tutto resta com e'. La posizione assunta dalla segreteria Cgil, di adesione critica, ha per noi la sola conseguenza di rendere ancor piu' convinto l'impegno contro il Protocollo del 23 luglio''.

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