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Data: 04/08/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lettera dell'assessore D'Amico: buco profondo 60 milioni. E sui Fondi ancora traccheggi

L'AQUILA - Rinvii, riunioni, aggiornamenti, polemiche: è diventato una barzelletta il consiglio regionale convocato per approvare il provvedimento omnibus che deve distribuire 26 milioni di fondi globali e già rinviato tre volte. Ieri fino a tarda sera è andato avanti a singhiozzo, e l'accordo all'interno della maggioranza di centrosinistra non era stato ancora trovato. Soprattutto dopo che l'assessore al Bilancio ha inviato una lettera al presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco, al presidente del Consiglio regionale Marino Roselli e al presidente della Commissione Bilancio Angelo Orlando, con un vero e proprio richiamo all'ordine. Nella lettera D'Amico delinea una situazione debitoria per l'Abruzzo davvero allarmante.
E sin dalle sue prime battute, ieri in consiglio regionale si è scatenata la polemica tra la maggioranza di centrosinistra e l'opposizione di centrodestra. La Casa delle Libertà ha denunciato il fatto che il centrosinistra non ha ancora deciso che cosa fare in merito al fondo globale di circa 26 milioni di euro, sottolineando anche lo sperpero di denaro pubblico per tenere aperto il Consiglio regionale senza che lo stesso operasse. La tensione è salita quando i consiglieri di opposizione hanno chiesto al presidente Marino Roselli di esibire la lettera inviata dall'assessore regionale al Bilancio, Giovanni D'Amico: in quella lettera D'Amico traccia una situazione allarmante dei conti della Regione ufficializzando un buco di 60 milioni di euro.
La richiesta del centrodestra è stata respinta dall'Unione, a quel punto il capogruppo dell'Idm, Giorgio De Matteis, ha chiesto le dimissioni dell'assessore D'Amico per la sua mancata presenza in aula e per le sue responsabilità nell'andamento negativo dei conti della Regione. La seduta del Consiglio è stata sospesa per un'ora. Ma quando riprende, la maggioranza è ancora alla ricerca di un accordo sull'utilizzo del fondo globale. Dice Nazario Pagano (Forza Italia): «Questo spettacolo dà la misura del fallimento della proposta del centrosinistra e della sua incapacità politica di amministrare». Dal centrosinistra si ribatte cercando una soluzione che ha solo il sapore del rinvio a settembre, in modo da fare le ferie in pace: «Sono necessari dei chiarimenti all'interno della maggioranza, per questo il rinvio a settembre non è da escludere», dice il capogruppo della Margherita Maurizio Teodoro. Anche Augusto Di Stanislao dei Ds sostiene che è «necessaria una verifica di tutte le condizioni», mentre Giuseppe Tagliente (Forza Italia) va giù duro: «Questa è una maggioranza spappolata, che non solo non riesce a trovare una sintesi, ma neppure una posizione comune».
E alla fine sul piatto resta l'unica alternativa: rinviare a settembre.

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