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Pescara, 15/05/2026
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Data: 06/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Aziende, ecco i compensi degli amministratori. Spese enormi per la gestione delle Spa Aquilane, alcune delle quali fortemente indebitate

L'AQUILA. La situazione in cui versano le aziende partecipate sarà uno degli argomenti al centro della riunione di maggioranza convocata per oggi dal sindaco Cialente. Drammatico il quadro finora emerso dalla ricognizione a 360 gradi eseguita dai nuovi inquilini di palazzo Margherita. Intanto, sul sito del Comune - così come previsto dalla Finanziaria - sono stati pubblicati i compensi percepiti dai componenti dei consigli di amministrazione di ogni singola azienda.
Le cifre riportate nella tabella accanto si riferiscono ai compensi lordi percepiti nel 2006 dai presidenti e dai componenti dei consigli di amministrazione delle aziende partecipate. Tra queste figurano anche la Gran Sasso Acqua, il Consorzio dei beni culturali e il Consorzio per lo sviluppo industriale, aziende nelle quali il Comune esprime una rappresentanza.
Sono invece tutti nominati dal Comune i componenti dei consigli di amministrazione di Afm, Ama, Asm, Ctgs, e Asi (quest'ultima addirittura mai operativa), poichè si tratta di spa il cui pacchetto societario è interamente nella mani del Comune. Infine, è misto il cda del Sed (Servizio elaborazione dati), di cui il Comune ha il 51% mentre la restante quota appartiene alla Maggioli. Dall'elenco pubblicato sul sito, (un adempimento previsto dall'ultima finanziaria) manca il Centro servizi anziani (ex Onpi) il cui cda è di nomina dell'ente. Consigli di amministrazione, quelli delle aziende comunali, composti tutti da cinque componenti. Un numero che la giunta Cialente vuole portare a tre per contenere la spesa davvero esorbitante, tanto più che la trasformazione dell'indennità in gettone per i consiglieri "semplici" è stata impugnata dal cda di un'azienda che ha poi vinto il ricorso. Come dire che il Comune si troverà a dover sborsare una somma più cospicua.
Sulla pubblicazione dei compensi percepiti dagli amministratori delle aziende è intervenuto l'ex revisore dei conti del Comune, Sergio Iovenitti. E lo ha fatto per suggerire anche la pubblicazione dei compensi percepiti dai revisori dei conti delle Spa. «Ma soprattutto» afferma «dal sito non si apprendono i nominativi di coloro che hanno ricevuto incarichi di consulenza dalle spa, alcuni dei quali assegnanti recentemente dai "vecchi" cda, ancora tutti in carica. E va spiegato alla città se è legittimo e moralmente corretto che alcuni amministratori delle aziende siano diventati dipendenti delle stesse Spa che fino a qualche mese prima rappresentavano». Una richiesta che Iovenitti gira alla nuova giunta, "invitata" a fare un'operazione di trasparenza.

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