ROMA - E' allarme dei ferrovieri per il previsto buco nel bilancio di Trenitalia e per le prospettive per l'anno in corso: ''senza i necessari trasferimenti, se persiste il blocco delle tariffe e se non si arrestano i gravi errori gestionali compiuti da questo management, le ferrovie rischiano di chiudere il bilancio dell'anno in corso con perdite triple rispetto a quelle attese per il 2005''. Quindi, sostiene il responsabile ferrovie della Fit Cisl, Vito Tedesco, fino a circa 1,5 miliardi di euro. Al nuovo ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, la Cisl Ferrovieri chiede quindi ''urgenti investimenti'' nelle Fs, ''necessari dopo che a fronte dei 10 miliardi richiesti ne sono stati versati 1,5'', un ''recupero del gap tecnologico tra Nord e Sud'' nelle ferrovie e la forte riproposizione del problema dell'infrastrutturazione del Mezzogiorno. Piu' in generale, afferma il responsabile dei ferrovieri Cisl, chiediamo ''un'inversione di tendenza rispetto all'esecutivo Lunardi, sia nella gestione delle relazioni sindacali, sia della politica dei trasporti''. ''Ha ragione Catania - aggiunge - quando dice che per le Ferrovie c'e' un problema di trasferimenti e di tariffe, ma tutto il resto dipende da incapacita' manageriali, sulla manutenzione. Non ci si dimentichi che i grandi problemi che sono venuti fuori a dicembre con il nuovo orario sono dipesi dal fatto che, a fronte delle tracce assegnate, Trenitalia non aveva la disponibilita' di uomini ne' di mezzi per assicurale. Questa si chiama incapacita' di pianificare le risorse''