LANCIANO. I sindacati della Sangritana, la società regionale di trasporto, respingono al mittente le accuse. La presidente Loredana Di Lorenzo (Margherita) aveva criticato le associazioni di categoria dopo avere illustrato il bilancio, chiuso con un deficit di due milioni. «Alcuni sindacati sono stati conniventi con l'ex Cda», aveva detto in conferenza stampa. Filt-Cgil, Uil-trasporti, Faisa-Cisal e Ugl replicano con una nota inviata alla stessa Di Lorenzo. «La nostra azione si è svolta, si svolge e si svolgerà con onestà, trasparenza e senso di responsabilità», sottolineano, «sempre nell'ambito del ruolo riservato al sindacato, senza alcuna connivenza con l'amministrazione che è stata, che è e che sarà a capo della Sangritana. Non le permettiamo di giustificare il difficile rapporto che ha instaurato coi sindacati, che non condividono a pieno la sua condotta, con un facile vittimismo basato su generiche accuse riferite, peraltro, a periodi precedenti la sua amministrazione. Molti provvedimenti deliberati dal suo Cda hanno favorito esponenti di una sigla sindacale». Infine, le presunte "raccomandopoli" o "parentopoli", per i sindacati, finiscono per «denigrare l'immagine della Sangritana».