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Pescara, 15/05/2026
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Data: 08/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Il cda ha prodotto risultati positivi» Centro turistico, parla il presidente dimissionario Di Pasquale

L'AQUILA.Un'azienda in forte crisi economica e praticamente sull'orlo del fallimento. Una situazione, quella del Centro turistico Gran Sasso (Ctgs), che in questi giorni è all'attenzione della nuova giunta comunale guidata dal sindaco Massimo Cialente, che sta cercando di trovare soluzioni per evitare la liquidazione. Ma il presidente del Ctgs (dimissionario ma ancora in carica) Max Di Pasquale, non ci sta a passare per l'affossatore dell'azienda spa a totale controllo comunale. E fa delle precisazioni.
«Al momento del nostro insediamento, nel settembre 2005» scrive Di Pasquale che se pur dimissionario è ancora in carica «la situazione aziendale era la seguente: indebitamento totale superiore a nove milioni di euro; sequestro conservativo dei beni per circa un milone di euro; necessità di effettuare interventi di manutenzione straordinaria in totale assenza di mezzi finanziari; perdita di esercizio superiore al milione di euro; perdita su tutti i rami di azienda (compresi gli alberghi affittati); rischio di mancata apertura della stazione sciistica. Dopo due anni di lavoro possiamo rappresentare al Comune la seguente situazione: privatizzazione della gestione alberghiera e gestione in utile della stessa; privatizzazione dell'agenzia di viaggi; riduzione delle principali voci di costo aziendali; livelli minimi del costo del personale negli ultimi 10 anni; realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria sulle strutture ricettive di proprietà; riduzione dell'indebitamento da 9,2 a 6,6 milioni di euro. Parallelamente a tale attività il Cda dell'azienda ha delineato un modello di sviluppo incentrato sul potenziamento del comprensorio sciistico attraverso la realizzazione di nuovi impianti ed in tale direzione ha già ottenuto un finanziamento a fondo perduto da parte della Regione Abruzzo per la realizzazione della cabinovia di Montecristo. In questo momento l'azienda è però arrivata ad un bivio: da un lato la chiusura e dall'altro il potenziamento del comprensorio ed il completamento del processo di privatizzazione. Per entrambe le soluzioni la decisione finale spetta al Comune dell'Aquila nella sua veste di socio unico e concedente del servizio di trasporto pubblico mediante funivia».

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