Per l'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble, la riunione di maggioranza tenutasi ieri mattina in Provincia di Teramo serba il sapore del "sogno" che però ha "il dovere di anticipare la realtà". In sala Giunta si è infatti discusso lo studio di fattibilità presentato da una ditta romana sul prolungamento della ferrovia che dovrebbe raggiungere ed oltrepassare il centro teramano, affiancandosi con i binari al fiume Tordino, fino a toccare le località di Scapriano che, con S. Gabriele, rappresenterebbe una delle due fermate; raccogliendo così l'antica ipotesi di spingersi fino a Montorio, per valorizzare l'interno della nostra provincia. Un'integrazione ferrovia-città l'hanno battezzata subito i ben informati. «Una metropolitana leggera - precisa Ginoble - che per la realizzazione si dovrà attendere la concretizzazione di una serie di fattori, come appunto lo studio di fattibilità, una valutazione positiva di costi-benefici, la praticabilità ambientale ed i costi di esercizio». Tuttavia, l'assessore rosetano, che si mostra molto fiducioso, continua a porre l'accento sulla sensibilità dell'opera, di sicuro non impattante «Anche se transita all'interno della città, penetrandola, per la verità con molto garbo e con una certa gentilezza. L'assessore provinciale alla viabilità, Giulio Sottanelli, dice la sua:«Noi ci crediamo e abbiamo tutta l'intenzione di prolungare la ferrovia». Conclude Ginoble: «Spero che ora tutte le istituzioni si mettano attorno ad un tavolo per discutere di un'opera che per Teramo è davvero strategica».