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Pescara, 27/05/2022
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Data: 06/07/2016
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lotta all'evasione tariffaria - Bus, agenti per proteggere i controllori. Tornelli contro i furbetti del ticket

L'AQUILA Poliziotti sugli autobus e tornelli all'ingresso del mezzo. Ma anche raddoppio del personale di biglietteria e una seria politica antievasione. La Cgil chiede misure urgenti e immediate per arginare il fenomeno della violenza sui mezzi pubblici che vede sempre più spesso vittime i dipendenti di Tua. Perché il caso dell'aggressione dell'altro giorno ad un verificatore sulla tratta Giulianova-Pescara non è il primo e verosimilmente non sarà l'ultimo. «È ormai una situazione diventata insostenibile commenta Franco Rolandi - frutto peraltro di anni e anni di latitanza da parte di chi, amministrando le società di trasporto, avrebbe dovuto garantire da un lato il rispetto della legalità e delle norme e, dall'altro, tutelare anche i propri dipendenti, molto spesso mandati allo sbaraglio a fronteggiare delle situazioni che, stando alla cronaca quotidiana, mettono a repentaglio anche l'incolumità dello stesso lavoratore preposto alle funzioni di controllo dei titoli di viaggio».
SOLUZIONI
Quindi le soluzioni, scovate nelle pieghe degli accordi sindacali e non della nuova società unica del trasporto pubblico, a partire da quell'accordo, a suo tempo criticato, di far viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici gli appartenenti alle forze dell'ordine. «Prendendo spunto dal recente accordo regionale che garantisce alle forze dell'ordine (anche se in borghese) la totale gratuità nell'utilizzo di autobus e treni della società Tua continua il sindacalista la società dovrebbe chiedere il supporto delle stesse forze dell'ordine almeno per le tratte più pericolose e più a rischio per l'incolumità dei viaggiatori onesti e degli stessi lavoratori di Tua (controllori e autisti)». Tratte che, d'altronde, sono già note: quelle della Val Vibrata, della Martinsicuro-Giulianova, Teramo-Giulianova, e quelle tra Pescara e Montesilvano e Francavilla. «Abbiamo già suggerito all'azienda di aumentare la forza lavoro preposta alle attività di verifica attingendo anche dal personale inidoneo che oggi la società utilizza impropriamente in attività impiegatizie ed amministrative aggiunge Rolandi -. È fondamentale inoltre che soprattutto nelle tratte di particolare diffusione del fenomeno evasione, la società garantisca delle vere e proprie task force impegnando più di due verificatori per ogni singolo controllo», anche perché il fenomeno dell'evasione, oltre a ridurre gli incassi veri e propri, produce ulteriori tagli nei trasferimenti dallo Stato (8 milioni in meno lo scorso anno come penalità per il mancato raggiungimento dell'equilibrio costi e biglietti venduti). «Per quanto attiene il piano anti evasione da effettuare a medio termine i suggerimenti nonché i provvedimenti già adottati da altre aziende da prendere come esempio da perseguire, sono molteplici suggerisce infine il sindacato -: si passa dalla reintroduzione della figura del bigliettaio, all'introduzione dei tornelli, misura questa adottata con successo da anni in altri paesi europei (Olanda, Germania ecc) e oggi sperimentata con altrettanto successo alla Tper di Bologna o alla Tep di Parma. Fondamentalmente si tratta di barriere poste all'ingresso del mezzo che si aprono automaticamente, accendendosi con una luce verde, soltanto quando l'utente timbra il biglietto». Appena qualche giorno fa, d'altronde, tutte le sigle sindacali hanno sottoscritto un protocollo d'intesa perché si desse seguito a quello che era stato un preciso impegno di Tua e del presidente D'Alfonso nella lotta all'evasione. Impegno rimasto al momento disatteso, come d'altronde quello del biglietto unico. Ci vorrà del tempo forse, nell'attesa, chissà, sugli autobus di linea si potrà viaggiare sotto scorta.
P.Iav.

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