BERLINO - Il tribunale del lavoro di Norimberga ha vietato gli scioperi dei macchinisti delle ferrovie tedesche, Deutsche Bahn, fino al 30 settembre prossimo. Il divieto, ha precisato un portavoce, riguarda sia i treni passeggeri che quelli merci. I dipendenti delle Deutsche Bahn protestano (o meglio, intendevano protestare) contro i progetti di privatizzazione che il governo del cancelliere Angela Merkel sembra avere già messo a punto e che punterebbero sulla quotazione in Borsa del gruppo e sulla vendita di un 30-40% del capitale ai privati.
DANNI - I giudici hanno motivato la decisione con gli enormi danni economici che uno sciopero delle ferrovie arrecherebbe al paese in questo periodo di ferie e spostamenti. Il sindacato Gdl (che rappresenta 12mila macchinisti) ha già detto di voler presentare appello contro la decisione. I macchinisti avrebbero dovuto incrociare le braccia a partire da giovedì. Oltre agli aspetti legati alla privatizzazione del gruppo, per cui i sindacati temono forti riduzioni agli organici, i ferrovieri della Gdl chiedono aumenti del 31% dei salari, mentre l'accordo siglato fra la Deutsche Bahn e altri sindacati prevede un aumento del 4,5% sui prossimi 19 mesi e un gettone di 600 euro una tantum. Lo sciopero sarebbe stato il primo in 15 anni.