ABITO sul Colle del Telegrafo, quindi non sospettabile di interessi privati sulla "strada parco", ma questo non mi impedisce di essere assolutamente contrario alla "Filovia". Quando č stata progettata l'opera era completamente diversa da quella che si vuole realizzare ora, per la quale si spenderanno (sarebbe meglio dire sperpereranno) 31 milioni di euro per meno di 5 km di tracciato (6 milioni di euro al km!). Per far posto al passaggio di veri e propri "Bisonti" lunghi 18 metri (si prevede un utilizzo di massa!) si sradicheranno alberi, si distruggeranno aiuole, marciapiedi e pista ciclabile. Vedremo spuntare una fitta rete di pali per sostenere le linee elettriche e semafori agli incroci. Nessuno ci dice quanti passeggeri dovrebbero essere trasportati per garantire il pareggio di gestione, nč vengono forniti dati sull'eventuale inquinamento elettromagnetico. Una cittā, che si era finalmente liberata dalla ferrovia, che la spaccava in due, si troverā di nuovo divisa dalla "Filovia". Apprendo dai giornali che il presidente Del Turco č contrario alla Filovia, il sindaco D'Alfonso non č entusiasta ed il neo-sindaco Cordoma ne farebbe solo un uso parziale (orari e giorni definiti). Pur tuttavia si vuole procedere comunque senza vagliare possibili alternative. Questo č quello che mi sconcerta: il rifiuto preconcetto di confrontarsi con le idee altrui, quasi che la "Filovia" fosse un dogma.
Salvatore Boschini