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Pescara, 15/05/2026
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Data: 09/08/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Rintocchi di campana per i morti di Marcinelle. In Belgio, a Manoppello e a Pescara le celebrazioni per la tragedia del '56

Duecentossessantadue rintocchi di campane. Uno per ogni minatore morto nella tragedia mineraria che si consumò l'8 Agosto del 1956 a Marcinelle. Ieri nel sobborgo di Charleroi, in Belgio, la cerimonia per ricordare le 262 vittime di Bois Du Cazier è iniziata presto. Alle sette e quaranta in punto, l'ora in cui cinquantun anni fa, a mille metri sotto terra, scoppiò l'inferno. Più o meno alla stessa ora a Pescara e Manoppello, Comune che a Bois Du Cazier perse 22 giovani, il sacrificio dei minatori abruzzesi è stato ricordato in due cerimonie separate. Una cerimonia semplice, quella di Marcinelle, resa ancora più toccante dalla pioggia inecassante. Nell'ex villaggio minerario, oggi trasformato in museo, c'erano il sindaco di Manoppello, Gennaro Materazzo e il presidente della Provincia di Pescara, Pino De Dominicis, veterano delle trasferte a Marcinelle. «Nonostante vengo qui ogni anno - confessa - è una situazione che mi suscita sempre una grande emozione». A Manoppello il giorno del ricordo ha seguito un rito antico ma sempre struggente. Deposizione di corone al cimitero dove riposano i 22 sfortunati emigranti, consegna di medaglie commemorative ai famigliari delle vittime, cerimonia religiosa.
E, a sera, spettacolo teatrale "I Briganti. Il massacro di Scurcola Marsicana". Una storia vera. Come quella dei "musi neri" di Bois Du Cazier. Quest'anno il Comune ha voluto ricordare la tragedia con la mostra "Le Bois du Cazier": dal dolore il futuro dei figli, curata da Davide Castellucci e costituita da riviste e quotidiani dell'epoca. Nel tenere viva la memoria della tragedia, anche i bambini di Manoppello hanno fatto la loro parte. Sono loro i protagonisti di un video, realizzato l'anno scorso da una tivù belga, che è stato riproposto ieri.
La proiezione di un documentario di Emiliano Giancristofaro con l'ultima intervista a Silvio Di Luzio, uno dei pochi superstiti, e la presentazione di un nuovo libro su Marcinelle, una storia a fumetti di Igor Mavric e Davide Pascutti, sono stati al centro della manifestazione organizzata a Pescara dall'Ugl per ricordare il sacrificio delle vittime della miniera e tornare a parlare del tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel corso della cerimonia il segretario dell'Ugl, Geremia Mancini, ha premiato il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, con la lampada del minatore, un premio istituito quest'anno alla memoria di Di Luzio. Sicurezza sul lavoro, emigrazione questione energetica, per D'Alfonso sono i grandi temi che la tragedia di Marcinelle consegna all'attualità del dibattito.


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