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Pescara, 15/05/2026
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Data: 10/08/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metropolitana, guerra sui lavori. Il sindaco Cialente: «La ripresa decisa dal responsabile a mia insaputa»

Il dirigente Amorosi incaricato di esaminare l'intera documentazione: in ballo altri sette milioni

«Se i lavori ricominceranno su via Roma, significa che è un'iniziativa dell'ex responsabile del procedimento». Il sindaco Massimo Cialente è molto piccato riguardo la ripresa dei lavori della metropolitana autorizzata dall'ingegner Mario Di Gregorio, rimpiazzato proprio nei giorni scorsi dall'ingegner Fabrizio De Carolis. Un atto, secondo lui, dovuto alla luce della recente ordinanza del Tar che ha annullato il diniego del Ministero circa il passaggio su via Roma. La Cgrt, dunque, è stata autorizzata a riprendere i lavori, compresa la parte superiore di via Roma. Se il responsabile unico del procedimento (Rup) non avesse preso tale decisione, ne avrebbe risposto personalmente dinanzi alla Corte dei Conti, visto che nonostante il ricorso al Consiglio di stato in via di definizione, la decisione del Tar è esecutiva.
«Approfondirò tutti gli aspetti - ha continuato il sindaco - perché è stata fatta questa delibera il giorno prima della nomina del nuovo Rup. Quali spese comporterà e che significa rivedere la convenzione con il gestore. Significa che il Comune deve cacciare 7 milioni di euro in più? Se per caso la Cgrt iniziasse i lavori da subito quanti soldi deve versare ancora l'amministrazione? C'è da considerare poi che il 26 aprile scorso, il precedente sindaco, con una lettera aveva invitato la ditta a ricominciare i lavori, ma dalla parte di sotto. Insomma c'è qualcosa che non va ed ho chiesto al dirigente Amorosi del settore Opere pubbliche di ricostruire l'intera vicenda. Cosa certa - ha concluso il sindaco - è che l'ingegner Di Gregorio ha avviato un procedimento di sua iniziativa».
Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore alle Opere pubbliche Ermanno Lisi. «Stiamo verificando le carte. Non abbiamo dato nessun mandato alla Cgrt. Siamo in fase di istruttoria e poi decideremo cosa fare. Per il momento resta tutto com'è».






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