Una chiusura ancora più inopportuna e fastidiosa delle tante altre che si sono succedute dall'inizio dell'anno in quanto avrà luogo nei giorni del 28, 29 e 30 agosto, ovvero in pie no controesodo. Questo significa che il traffico esploderà sulle strade ordinarie della provincia di Teramo con la probabilità di lunghissime code e il rischio, tutt'altro che remoto, di incidenti. «Non è plausibile che per il raddoppio di un tratto di autostrada - commenta il segretario provinciale della Cgil Giampaolo Di Odoardo - che per realizzare il raddoppio di un tratto di autostrada se ne debba chiudere sistematicamente al traffico un altro. La città di Teramno non può essere ostaggio di lavori che non finiscono mai».