Record di presenze di turisti. La Confesercenti: «In Centro aperti 9 locali su 10». Oltre 100 ambulanze del 118 in servizio
Forze dell'ordine, conducenti dei mezzi pubblici, medici, vigili del fuoco, volontari. Ma anche baristi, ristoratori, edicolanti. C'era una volta Roma deserta a Ferragosto: quando chi non poteva andare in ferie spesso era costretto a una vita difficile, tra il caldo afoso e un panorama urbano da Day After. Archiviati gli anni della "sindrome di Mirafiori" - quella che a Torino scattava ogni mese di agosto, alla chiusura dei cancelli della Fiat - la Capitale presenta un aspetto più vuoto, ma non certo desertico. Per tanti, addirittura, «questo è il periodo più bello dell'anno per vivere la città». Tanto che aumenta il numero di chi oggi lavora non a causa del destino (o capufficio) crudele, ma per scelta.
Non mancano, come è ovvio, coloro che comunque non possono proprio allontanarsi dal lavoro. In primis polizia, carabinieri e guardia di finanza, che in questi giorni si sono divisi i compiti per vegliare più efficacemente sul Ferragosto dei romani. Così anche la polizia municipale, il personale sanitario, i volontari della protezione civile e dei servizi sociali e i vigili del fuoco. L'Ares 118, dal canto suo, mette in campo 13 operatori in centrale operativa e oltre cento ambulanze in servizio tra Roma e provincia. Non è assolutamente un periodo di minor lavoro, per esempio, negli aeroporti. Tra ieri e oggi gli scali di Fiumicino e Ciampino vedranno transitare 224 mila passeggeri: 195 mila al "Leonardo da Vinci", 29 mila al "G.B. Pastine". Situazione simile nelle stazioni ferroviarie. Ieri, secondo Trenitalia, da Termini sono partiti 130 mila passeggeri, e altre 70 mila partenze sono previste per oggi
Altro settore che lavora a pieno regime è quello legato al turismo, che anche questo mese presenta cifre da record. Ieri il vice sindaco Mariapia Garavaglia ha diffuso i dati dell'Ente bilaterale del turismo: a luglio gli arrivi sono aumentati del 16,3 per cento, le presenze (gli arrivi moltiplicati per i giorni di permanenza) del 15,8. Negli hotel della Capitale l'incremento di ospiti è intorno al 4 per cento, secondo le stime del presidente di Federalberghi Giuseppe Roscioli. E i pubblici esercizi in massa hanno deciso di lasciare le saracinesche aperte. «In alcune zone del centro siamo addirittura al 90 per cento dei locali aperti - dice Liborio Pepi, presidente di Fiepet-Confesercenti - Ma anche in periferia in tanti hanno rinunciato alle ferie, per recuperare la crisi invernale».
Infine l'Ama, che garantirà il servizio (seppur con organico ridotto) in tutto il territorio comunale, con interventi straordinari nelle zone intorno a Quirinale, Viminale, Campidoglio e ospedale San Camillo.