PESCARA. Lo sciopero dei mezzi pubblici blocca la trattativa sui tagli alle corse degli autobus. I sindacati della Gtm hanno rinviato l'incontro fissato per ieri mattina dall'assessore al traffico, Armando Mancini, per cercare un accordo sul piano di riorganizzazione del trasporto pubblico locale. Intanto, oggi la città rischia la paralisi per la protesta degli autoferrotranvieri proclamata per tutta la giornata. I bus circoleranno solo nelle fasce orarie cosiddette protette.
Alcuni mezzi pubblici della Gtm circoleranno solo negli orari che vanno dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 12 alle 15. Mentre i pullman dell'Arpa assicureranno il servizio dalle 6,30 alle 8,30 e dalle 13,30 alle 16,30. Ma torniamo al piano di riorganizzazione del trasporto pubblico locale della Gtm.
L'incontro tra amministrazione comunale e sindacati di categoria è stato rinviato a data da destinarsi. «Non potevamo affrontare la trattativa con uno sciopero in corso», ha spiegato ieri Franco Rolandi, segretario della Filt Cgil provinciale.
E' stata rimandata anche l'assemblea dei lavoratori, prevista per questa settimana, per decidere le azioni di lotta e la proclamazione dello stato di agitazione contro i tagli alle corse decisi dal Comune. «Sono state tagliate 10.688 corse, per un totale di oltre 130mila chilometri di percorrenza annua degli autobus» ha fatto presente Rolandi «le riduzioni interessano anche le fasce orarie protette, cioè quelle ore di punta in cui il Comune considera indispensabile il servizio di trasporto pubblico nelle giornate di sciopero».
Le parti restano lontane. L'assessore al traffico, Armando Mancini, si è detto disponibile a rimodulare alcuni tagli, ma non a ripristinare il piano delle percorrenze precedente, come vorrebbero Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa Cisas e Ugl. Il giro di vite sui trasferimenti agli enti locali, imposto dalla legge Finanziaria di quest'anno, ha costretto il Comune a ridurre quelle corse dei bus considerate infruttuose. In questa vicenda sono scese in campo anche le forze politiche. An ha avviato nei giorni scorsi una raccolta di firme su una mozione, che prevede l'impegno della giunta a ritornare al piano precedente, reintegrando i tagli e concordando eventuali modifiche con le Circoscrizioni interessate, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori. Invece, Pescara futura ha convocato per questa mattina una conferenza stampa per esprimere la sua posizione al riguardo.
I tagli interessano soprattutto i Quartieri uno e quattro. E più precisamente: 12 corse della linea 15 (terminal - Aternum - Villa Magna); 4 corse della linea 4 (terminal - Colle Marino - Colle Caprino); 33 corse della linea 5 (terminal - ospedale - Colle Innamorati); 11 corse della linea 7 (terminal - tribunale - Colle Pineta - Colle di Rocca).
«Il trasporto pubblico locale» sostiene il consigliere di An, Marcello Antonelli, nella sua mozione «ha un'alta valenza sia in termini sociali che di riduzione dell'inquinamento atmosferico e, pertanto, andrebbe in ogni modo incentivato».