Dopo aver contravvenzionato migliaia di automobilisti, contribuendo a rimpinguare abbondantemente le casse comunali, i vigili urbani sono finiti ieri mattina nel mirino del Reparto prevenzione crimine della Questura di Pescara. Sono stati multati, infatti, due agenti della Polizia municipale e il comandante Ernesto Grippo. Così è scoppiata, in modo plateale, una vera e propria "guerra" tra i due Corpi di Polizia. È accaduto tutto in pieno centro, sotto gli occhi incuriositi di tanti passanti che hanno visto arrivare in via Nicola Fabrizi, nei pressi di via Ravenna, diverse auto della Ps (Reparto prevenzione crimine) mentre il traffico rallentava il suo già difficile scorrimento. E poi, addirittura, Grippo è stato invitato a presentarsi in questura, dove è stato scortato dall'auto della Polizia con i lampeggianti accesi. La querelle è cominciata alle 8.30, quando gli agenti del Reparto prevenzione crimine hanno fermato in via Fabrizi una Smart civetta della Polizia municipale, che stava effettuando un servizio ad hoc per tenere sotto controllo i proprietari dei cani che non puliscono la strada dagli escrementi dei loro animali. La contestazione mossa agli occupanti della Smart era la giuda senza cintura e la mancanza dei documenti di circolazione della macchina. Si trovava a passare di lì il colonnello Grippo, in divisa e con l'auto privata. Si è accorto che qualcosa non andava, così ha accostato e ha chiesto informazioni. A quel punto è scattata anche per lui la richiesta dei documenti. Grippo è stato costretto a risalire in macchina per spostarla e consentire ad un'altra auto di uscire dal parcheggio, ma quando è tornato sul posto gli è stato contestato che guidava senza cintura e parlava pure al cellulare. Ne è nata una lunga discussione, andata avanti per un paio di ore, poi il comandante ha seguito i gli agernti della Ps in Questura, dove i vigili hanno provveduto a recapitare i documenti della Smart, custoditi nella sede del comando di via del Circuito. Alle 11.15 circa i verbali sono stati firmati e notificati. Vigili contravvenzionati, con e senza stellette. Grippo è convinto di non aver commesso infrazioni, e lo è al punto tale da aver già informato il prefetto e presentato una denuncia in Procura, ritenendo che ci sia stato un abuso da parte dei poliziotti. Insomma, il clima è diventato incandescente e non si può escludere che alla base di quanto accaduto ieri in via Nicola Fabrizi ci sia una stupida ripicca: ma è solo una ipotesi. Poche sere fa, infatti, i vigili urbani hanno multato un poliziotto, non in servizio, per violazione al Codice della Strada: in quel caso era stato il telelaser ad indicare l'eccesso di velocità della motocicletta su cui viaggiava l'agente, per cui c'era ben poco da fare. La palla, dunque, è subito passata alla magistratura, e di certo ci sarà anche il ricorso al Giudice di Pace o al prefetto. Intanto, vale la pena di ricordarlo, i corpi di polizia e vigili urbani continuano a lavorare gomito a gomito, in strada, per i servizi disposti dal questore per garantire la sicurezza nei week-end.