AVEZZANO - Sta accadendo di tutto sulla ferrovia Pescara-Roma in questi giorni. Un furto di rame ha bloccato i binari e poi ci si è messo anche un incendio, ieri pomeriggio a partire dalle 14 tra Guidonia e Palombara: va ricordato che in questi casi non si può intervenire con l'acqua sulla strada ferrata dal momento che i convogli hanno una alimentazione elettrica.
Incredibile quanto successo con il furto del rame. Due rumeni si stavano allontanando con il carico di metallo che avevano rubato lungo la linea ferroviaria vicino alla stazione di Celano, quando sono stati bloccati ed arrestati dai Carabinieri della stazione e del gruppo operativo radiomobile della Compagnia di Avezzano. Si tratta di una coppia romena convivente: Gheorghe Giurca, di 23 anni, e Mirela Furdui, di 21 anni. I due avevano tagliato una cinquantina di chilogrammi di rame ma al momento di allontanarsi i Carabinieri, che avevano istituito servizi di sorveglianza a seguito di precedenti furti, li hanno bloccati ed arrestati. Nella successiva perquisizione domiciliare a Sante Marie, dove la coppia è domiciliata, i militari hanno trovato altro quantitativo di rame, circa 60 chilogrammi. L'uomo è stato portato nel carcere dell'Aquila, mentre la donna in quello femminile di Teramo.
Il problema della linea Pescara-Roma è diventato veramente grave e quel che più preoccupa i viaggiatori è l'assoluta indifferenza della politica ed in particolare di quella della Regione. È questo il contenuto di molte lettere e telefonate che giungono in redazione, tra le quali quella di un genitore che, con l'inizio del prossimo anno scolastico, «vede nero» sull'orario dei treni degli studenti.
Da qualche giorno, Rete ferroviaria italiana (Rfi), ha disposto che la circolazione dei treni nel tratto da Roma ad Avezzano verrà regolata da un capo stazione che ha sede a Roma e si chiama Dirigente centrale. Ciò significa che ogni decisione relativa alla circolazione dei treni da Roma ad Avezzano verrà presa da lui. Sarà questo agente, ad esempio, che stabilirà in quale stazione devono incrociarsi due convogli e non più il capostazione che opera nelle singole stazioni della tratta. E veniamo ai treni degli studenti che tra poco torneranno attivi. Quello della mattina che porta nel capoluogo marsicano oltre settecento studenti nei diversi istituti accumulerà sempre ritardo se nella stazione di Castel Madama, attigua a Tivoli, non ci sarà il capostazione, in quanto dovrà attendere a Tivoli il treno incrociante proveniente da Avezzano stracarico di pendolari. Quello che riporta a casa gli studenti in partenza da Avezzano alle 13.55 e diretto a Tivoli, è legato all'arrivo nel capoluogo marsicano di un altro convoglio, poiché sono le stesse carrozze, proveniente da Roma, il cui arrivo è previsto alle 13.39. Poiché questo treno è sempre, sistematicamente in ritardo, automaticamente anche quello in partenza subirà ritardo. Proprio questo lamentano i genitori che hanno telefonato. Allora, ci si chiede: è possibile ovviare a questo inconveniente in tempo utile, prima che ricominci l'anno scolastico?