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PESCARA. L'appalto da 800mila euro dei servizi di mensa e pulizia della Gtm è regolare. Lo ha stabilito il Tar giudicando inammissibile il ricorso presentato dalla cooperativa Saline. La ditta a gennaio aveva impugnato l'assegnazione di mensa e pulizia alla Diemme di Roma e al Consorzio nazionale servizi di Bologna. In una prima fase il tribunale amministrativo aveva concesso la sospensiva richiesta dalla Saline. Contro questo primo pronunciamento la Gtm, difesa dall'avvocato Domenico Cappuccilli, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato che ha ribaltato la decisione.
La sospensiva è stata revocata in attesa del giudizio di merito. Il ricorso della cooperativa Saline è stato discusso circa dieci giorni fa, anche se la sentenza è stata pubblicata mercoledì pomeriggio, e il tribunale amministrativo l'ha ritenuto inammissibile. Nel periodo tra la concessione della sospensiva e il giudizio di merito, infatti, l'atto di affidamento dei servizi da parte dell'azienda che gestisce il trasporto pubblico è stato modificato. Le correzioni sono state apportate dalla Gtm in seguito a un ricorso presentato dalla Clean service, altra ditta esclusa dall'appalto. Cambiamenti grazie ai quali l'azienda presieduta da Riccardo Chiavaroli, a marzo, ha ottenuto il pronunciamento favorevole contro l'istanza della stessa Clean service e nei giorni scorsi ha incassato l'inammissibilità della richiesta avanzata dalla cooperativa Saline. Secondo i giudici amministrativi, il ricorso era fondato su un provvedimento radicalmente diverso e in parte decaduto per cui non può essere discusso.