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Data: 19/08/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Imposte locali, Milano paga più di tutti. Roma solo dodicesima in classifica

ROMA Tra tutti i comuni capoluogo d'Italia, Roma è soltanto dodicesima nella classifica della pressione tributaria locale. Ogni abitante della città eterna ha versato nel 2005 ai suoi enti locali 1.773,65 euro per tasse, tributi e addizionali varie. Vale a dire circa 300 euro in meno rispetto ai cittadini di Milano, che nello stesso periodo hanno versato 2.082,23 euro. La media nazionale invece è di 1.434,13 euro.È quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre. La ricerca ha misurato il "peso" della pressione tributaria locale sul portafoglio dei cittadini italiani. Per pressione tributaria locale si intende il rapporto tra le tasse incassate dagli enti locali (comune, provincia, regione) e il numero di abitanti.
Per il comune le principali fonti di gettito sono l'Ici, l'addizionale comunale Irpef e la tariffa per l'asporto dei rifiuti urbani. La provincia, invece, incamera l'imposta sulla Rc auto, l'addizionale sulla bolletta dell'Enel e l'imposta di trascrizione (che si paga sui passaggi di proprietà di auto e moto). La regione, infine, può contare sulla riscossione di una imposta importantissima come l'Irap, sulla compartecipazione all'Iva, sull'addizionale regionale Irpef e sulla compartecipazione alle accise della benzina.
Nello studio della Cgia si registra che nel 2005 la pressione tributaria comunale per abitante nella capitale è stata pari a 678,92 euro (contro i 908,84 di Milano), quella provinciale di 94,06 euro (contro gli 85,05 del capoluogo meneghino) e quella regionale di 1.000,67 (contro i 1.088,34).
È Milano, dunque, ad avere la pressione tributaria locale più elevata. Al secondo posto c'è Venezia che però, avverte la Cgia, è da ritenere fuori classifica perché le entrate tributarie comunali comprendono gli incassi del Casinò, che falsano la classifica. Al terzo posto Aosta con 1967,83 euro e al quarto posto Bologna con 1.933,02 euro. All'ultimo posto Enna con soli 604,01 euro pro capite.
La classifica è contestata da Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia: «I dati sono fuorvianti. La Cgia di Mestre si limita ad indicare cifre assolute, non dà le percentuali. Dal punto di vista della pressione fiscale, la Regione Lombardia è una delle Regioni più virtuose che chiede ai suoi cittadini il minor contributo percentuale».
Anche Silvio Berlusconi ha commentato la notizia: «Milano è una città che lavora e ci sono molte famiglie che normalmente hanno più di un reddito per nucleo. È chiaro dice ancora il presidente di Forza Italia che il contributo che Milano, motore economico dell'Italia, dà alle risorse nazionali è più forte ed è giusto che sia così».

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