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Data: 21/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«La ferrovia deve arrivare a Scapriano» Confesercenti, Filt Cgil e Ds critici sul progetto di interramento della stazione

Si riaccende il dibattito anche su eventuali speculazioni edilizie nell'area di risulta

TERAMO. «La stazione sotterranea va bene, ma non deve compromettere in nessun modo il prolungamento della ferrovia». Il via libera anche se informale di Rfi (Rete ferroviaria italiana) al progetto dell'amministrazione comunale d'interramento dell'ultimo tratto dei binari riaccende il dibattito cittadino sulla valenza dell'opera. Confesercenti, Cgil e Ds prendono spunto dall'annuncio dato dal primo cittadino Gianni Chiodi per rilanciare i loro dubbi sull'intervento che sarà uno dei cardini della Stu, la società di trasformazione urbana destinata a nascere entro l'anno.
«Il Comune ha discusso quest'opera con Comune e Regione?», chiede Luigi Scaccialepre, segretario regionale della Filt Cgil, «è in via di elaborazione, infatti, il piano provinciale della mobilità che dirà quale equilibrio bisognerà trovare tra le varie forme di trasporto». Secondo il sindacalista, l'interramento della stazione andrebbe armonizzato con il resto degli interventi al vaglio della Provincia. L'integrazione sarebbe indispensabile con il prolungamento della ferrovia fino a Scapriano. «Siamo stati promotori dell'avanzamento del binari e della creazione di nuove fermate in corrispondenza dei megaparcheggi», prosegue Scaccialepre, «la Provincia sta per concludere lo studio di fattibilità proprio su questa soluzione che, tra l'altro, prevede l'installazione di una scala mobile che dalla ferrovia arriverà fino all'università». Il prolungamento permetterà anche di sfruttare appieno il potenziamento della linea ferroviaria, che si sta trasformando in metropolitana di superficie con corse più frequenti e tempi percorrenza più brevi verso la fascia costiera. Interramento e arretramento della stazione nella zona di via Roma non piacciono neppure alla Confesercenti, se non saranno strettamente legati al progetto di far arrivare la ferrovia a Scapriano. «La tutela dell'interesse pubblico è prioritaria», spiega Antonio Topitti, presidente provinciale dell'associazione di categoria, «se il progetto del Comune lascia aperta la possibilità del prolungamento, non abbiamo nulla in contrario». La Confesercenti, però, chiede garanzie sul fatto che l'area di risulta liberata dai binari non sia preda di speculazioni edilizie. «E' necessario creare una zona di scambio», prosegue Topitti, «con parcheggi per le auto, terminal dei bus e verde».
Per la Confesercenti restano perplessità sulla consistenza delle nuove edificazioni previste. Per Maurizio Angelotti, segretario comunale dei Ds, non va persa la funzionalità della stazione. «L'arretramento allontarebbe i viaggiatori dal centro», spiega il rappresentante del centrosinistra, che è anche consigliere comunale, «bisogna lasciare spazio al prolungamento. Il sacrificio in termini di cubatura da concedere ai privati a quel punto sarebbe compensato da una grande opera di riqualificazione del territorio».

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