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Pescara, 12/12/2019
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Data: 25/10/2016
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti e sicurezza - Treni, Lanciano-Pescara in cinquanta minuti «Aumentate la velocità». Limite ridotto a 50 km l’ora dopo l’incidente di Corato. Pendolari furiosi, si muove la Regione, il caso alla Ansf

Treni lumaca di Tua sulle tratte secondarie regionali: è corsa contro il tempo per indurre l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie (Ansf) ad aumentare la velocità da 50 km/h ad almeno a 70. La drastica riduzione è stata voluta da otto giorni dell’Ansf dopo il disastro ferroviario in Puglia, tra Andria e Corato, che ha causato 23 morti. Nel frattempo i pendolari, lavoratori e studenti, fanno giungere proteste da ogni parte per gli enormi ritardi visto che si è abbassato pure il cadenzamento con un treno ogni ora. Argomento dibattuto anche in Regione alla presentazione dei nuovi orari invernali, dall’ 11 dicembre, con riduzione dei tempi di percorrenza sulla tratta Adriatica. Tua ferro subisce, come altre regioni, l’imposizione dei nuovi criteri di sicurezza, ma deve fare i conti con i suoi passeggeri. Le lamentele crescono specie sulla Lanciano-Pescara che doveva essere la moderna metropolitana di superficie dopo 150 miliardi di ex lire spesi (ne erano previsti 75) per il nuovo tracciato Lanciano- San Vito Marina, appena 9 km realizzati da Toto, con velocità di rotaia di oltre 100 km/h.
ESEMPI Fino a una settimana fa Lanciano- Pescara veniva percorsa in 37 minuti. Ora ne servono 50, con treni costretti ad anticipare le partenze oltre alla levataccia dei pendolari. Lanciano-S.Vito si percorreva in 7 minuti contro gli attuali 23. Una prima settimana di patemi che non giova neppure all’ambiente visto che in maggioranza vanno ora in auto direttamente alla stazione di S. VitoMarina, riempiendo a dismisura il parcheggio, per poi salire sul treno che transita sulla rete primaria Adriatica. Peraltro la tratta secondaria ha un’unica fermata, cioè la stazione di Lanciano. Dunque situazione fuori dall’ordinario. Tua cerca di fare muro con altri gestori affinchè l’Ansf conceda deroghe. La vicina Umbria alza il tono e invia ai gestori ferroviari una nota in cui dice: «Nei prossimi giorni assumeremo le più idonee iniziative, in raccordo con le altre Regioni, per porre fine a questa situazione paradossale ». Ci si aspetta l’aumento della velocità ad almeno 70 km/h e dei cadenzanmenti dei treni, prima era ogni 20 minuti. Da Tua si specifica che «il provvedimento impone di far circolare un solo treno ogni ora sulla Lanciano-San Vito, oltre alla limitazione della velocità, perché la tratta, come altri 4000 km di ferrovie secondarie in Italia, non ha lo stesso sistema tecnologico in uso sull’infrastruttura nazionale gestita da Rete Ferroviaria Italiana». Tua ferro ha dovuto così rivedere immediatamente il programma di circolazione prevedendo un treno ogni ora e sostituendone alcuni con autobus. L’alternativa sarebbe stata sopprimere i treni, ma Tua non era di tale idea. Perciò l’utilizzo di autobus sostitutivi, specie sulla Lanciano-San Vito. Una revisione impattante per far coincidere orari dei treni con i bus sostitutivi, navette e treni Rfi quando si interconnette con l’infrastruttura nazionale. Tua non demorde e cerca di porre attenzione alle richieste dei pendolari.

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