Pescara.- Ha preso il treno delle 7,30 da Giulianova, quello che di solito porta i pendolari, ed ha fatto tutta la tratta fino a Pescara, passando di carrozza in carrozza per intervistare i viaggiatori, accompagnato da una dirigente delle Ferrovie, un ingegnere che prendeva appunti e registrava le lamentele degli utenti. Ha iniziato così, ieri mattina, la sua giornata lavorativa l'assessore ai trasporti della Regione Abruzzo, il margheritino Tommaso Ginoble. Un piccolo tour istituzionale che è stato molto apprezzato dai tanti viaggiatori che ogni mattina debbono fare i conti con l'orologio per cercare di limitare i danni: evitare cioè di fare eccessivo ritardo sul lavoro. E dunque quell'"apparizione" di Ginobie è stata salutata con entusiasmo ed ha fatto sbizzarrire quanti ogni mattina lanciano strali e maledizioni alla spa delle Ferrovie per i tanti disagi che troppo spesso sono costretti a subire: E così non è parso vero poter colloquiare con chi qualcosa può certamente fare per rendere meno gravoso il tran tran giornaliero a chi è costretto ogni mattina a dei tour de force per recarsi al lavoro. «Fa parte di un programma - ha commentato l'assessore - che peraltro prevede per giovedì prossimo la tratta Pescara-Roma, per valutare lo stato di gradimento dei viaggiatori. Devo dire che la mia presenza è stata interpretata nella maniera giusta: abbiamo preso nota di alcune lamentele, ma anche di qualche apprezzamento e qualche consiglio».
La lamentela più ricorrente è stata naturalmente quella relativa ai ritardi che costringono i lavoratori ad uscire magari più tardi dagli uffici o a dover recuperare i ritardi, e gli studenti a tornare più tardi a casa. Sul taccuino della dirigente delle Ferrovie ha trovato spazio anche una lamentela relativa alla destinazione di alcuni locomotori nuovi che invece di finire in Abruzzo sarebbero stati stornati in Lombardia. E poi ancora l'assenza di una qualsiasi assistenza da parte del personale delle Ferrovie, visto che i controllori passano di solito ogni venti giorni e il capotreno non si vede mai. Qualche altro viaggiatore ha fatto notare all'assessore l'inadeguatezza di alcuni orari: far partire da Pescara un treno per i pendolari alle 13,30 non ha senso visto che a quell'ora i lavoratori sono ancora al lavoro e gli studenti a scuola. Non è mancato chi, più informato degli altri, ha avanzato una richiesta ben precisa a Ginoble: un abbonamento gratuito per un mese per chi subisce disagi, così come avviene nella Regione Marche. Insomma, il taccuino dell'ingegnere in gonnella si è ben presto riempito e l'assessore, dopo aver assicurato tutti su un suo intervento, è sceso alla stazione di Pescara insieme ai pendolari ed ha preso un caffè con alcuni di loro. «Ha pagato una mia concittadina- ha confessato simpaticamente Ginoble - che aveva scommesso che non sarei mai andato su quel treno».