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Pescara, 15/05/2026
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Data: 24/08/2007
Testata giornalistica: Ansa
Ferrovie: Moretti, agire su tariffe e taglio treni in perdita

(ANSA) - ROMA - Se si vuole l'apertura del mercato bisogna avere il coraggio di tagliare i treni che non guadagnano e far arrivare le tariffe almeno a 15 centesimi di euro a chilometro per passeggero. E' la ricetta dell'amministratore delegato delle Ferrovie, Marco Moretti, alla vigilia di un settembre 'caldo', con il piano industriale che dovra' avere il via libera del Parlamento. In un'intervista all'Espresso Moretti spiega la sua strategia. ''Nel 2006 - afferma - le mie tariffe erano in media di tre centesimi per passeggero a chilometro. Deutsche Bahn chiede 7,5 centesimi. E le ferrovie francesi 12,5. Per non parlare dei 30 centesimi delle inglesi. Poi lo Stato mi da' 6,6 centesimi di euro: totale 10,1 per passeggero a chilometro. Io chiedo di arrivare a 15 centesimi di euro. E con quei soldi mi impegno a mettere in piedi anche un piano di acquisto di nuovi mezzi per potenziare il servizio sul trasporto regionale, concentrandomi sulle grandi citta': voglio fare un treno ogni tre, quattro minuti''. Il settimanale riporta poi che su 750 treni che ogni giorno viaggiano attraverso l'Italia (la lunga percorrenza) solo cento guadagnano. Facendo risparmi, tagli di personale e migliorando l'efficienza, la soglia si puo' spostare a 450. Restano pero' 300 treni in perdita. ''Questi - afferma Moretti - non mi potete piu' obbligare a farli. Se si vuole l'apertura del mercato, devo essere libero di non farli piu' ''. E se le Regioni vogliono approfittare della liberalizzazione e mettere a gara i trasporti del loro territorio, questo va ''benissimo''. dichiara il numero uno di Ferrovie, ma ''io - aggiunge - alcune gare le voglio perdere. In Sardegna non partecipo. A chi vince passo il personale, gli vendo il materiale rotabile, e vado a investire in Eurostar tra Roma e Milano - attacca -. La verita' - aggiunge pero' - e' che a questi prezzi non viene nessuno''

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