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Data: 28/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Anche "Bella ciao" per Bruno Trentin. Migliaia di persone al funerale. Le parole di Veltroni, le canzoni di Giovanna Marini

ROMA.Sono accorsi in tanti per dare l'ultimo saluto a Bruno Trentin: i compagni del sindacato e gli operai, molti giovani, gli amici, i principali rappresentanti delle istituzioni e del mondo della politica. C'erano il presidente del onsiglio Prodi con il governo quasi al completo e i presidenti di Camera e Senato, Bertinotti e Marini, che con Trentin hanno condiviso anni di battaglie per la classe lavoratrice.
La camera ardente allestita in Corso Italia ha accolto a centinaia le testimonianze di affetto che in tanti hanno voluto rendere alla salma: ad accoglierli i familiari, con la moglie Marie e i figli Antonella e Giorgio e i nipotini e il picchetto d'onore a cui hanno partecipato anche il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani e gli ex segretari Pizzinato e Cofferati. A rendergli omaggio si sono presentati anche Pietro Ingrao, Achille Occhetto, Gino Giugni, Renzo Foa, Achille Serra, Gaetano Gifuni, Antonio Bassolino, rappresentanti della controparte industriale, come Maurizio Beretta e Innocenzo Cipolletta, amici come Citto Maselli, ex sindacalisti come Ottaviano del Turco. La cerimonia funebre, sobria ma molto partecipata, si è svolta nel pomeriggio nel piazzale antistante la Cgil gremito di bandiere rosse della confederazione listate a lutto, con le commemorazioni di Epifani, del sindaco di Roma e candidato alla guida del Pd, Walter Veltroni, dell'economista ma sopratutto amico, Giorgio Ruffolo, del segretario generale aggiunto della Cisl, Pierpaolo Baretta. Le parole sono state seguite dalle note delle canzoni che ha intonato la musa del cosiddetto canto sociale, Giovanna Marini. Per lui ha cantato "We shall overcome","Bella ciao" e la canzone popolare francese "Le temps des cerises".

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