PESCARA - ''Il tema della mobilita' e dell'accesso al territorio abruzzese, assai piu' che in altre regioni, ha sempre rappresentato uno dei fattori maggiormente negativi'': lo ha detto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, sottolineando che tariffe in crescita su autostrade poco moderne e collegamenti ferroviari ''difficoltosi'' perpetuano questa situazione gia' testimoniata da ''uno storico tedesco dell'Ottocento in un saggio sull'Abruzzo''. ''La valutazione che si puo' fare oggi, a distanza di circa 150 anni non diverge molto da quel giudizio'', ha affermato il presidente a Pescara, nell'Aula Magna della Facolta' di Economia, in occasione della presentazione del volume del professor Pino Mauro ''Studi sull'economia abruzzese'', edito dalla Franco Angeli, di cui Del Turco ha curato la prefazione. Nell'individuare i fattori negativi in questo settore, Del Turco ha citato, per il passato, ''la barriera costituita dagli Appennini, una sorta di frontiera occidentale dell'Abruzzo, e le difficolta' dell'accesso via mare che, tra l'altro, ha sempre subito la forte concorrenza di citta' come Venezia e Bari''; per quanto riguarda l' ''oggi'', invece, c'e' ''il problema dei difficoltosi collegamenti ferroviari con la capitale e delle tariffe autostradali che aumentano progressivamente pur in assenza di investimenti adeguati da parte della societa' concessionarie''. ''Circa cinque anni fa, una concessione che possiamo definire generosa'', ha affermato Del Turco, la Regione ''ha affidato la gestione delle autostrade abruzzesi a privati che hanno applicato gli aumenti di tariffe con una cadenza a dir poco 'teutonica' disattendendo, al contrario, tutte le indicazioni previste in termini di servizi. Basti pensare che, al di la' delle rassicurazioni, da Brecciarola a Magliano dei Marsi continua ad esserci un solo distributore di carburanti e nulla lascia intravedere novita' a breve. Abbiamo tentato la carta del ricorso al Tar'', ha ricordato il presidente, ''ma non siamo stati fortunati''. Circa le ferrovie, Del Turco ha fatto esplicito riferimento ai ''tempi di percorrenza dei treni sulla Pescara-Roma che sono addirittura aumentati. Si fa prima a raggiungere la capitale partendo da Milano. Parlare di ipotesi di sviluppo e di attrazione di investimenti, in queste condizioni, e' assai difficile, eppure la pubblicazione di Mauro, scevra di quel settarismo gradito a molti politici, si fa apprezzare per la cultura liberale che emana'', ha proseguito Del Turco, ''e presenta, in prospettiva, una visione ottimista''. Altro argomento affrontato dal presidente della Regione e' stato quello dei porti: ''Oggi tutti stanno riscoprendo la centralita' del Mediterraneo nelle rotte dei traffici commerciali'', ha detto Del Turco, ''ed e' sufficiente dare un'occhiata agli ingenti investimenti che sta facendo al Spagna sul sistema portuale per rendersi conto dell'importanza strategica di queste infrastrutture soprattutto nell'ottica degli scambi con i porti del nord Europa. In Abruzzo, abbiamo quattro porti di un certo rilievo'', ha ricordato Del Turco, ''ma forse sarebbe opportuno puntare solo su uno, quello di Ortona. Se non si comprende questo, vuol dire che non si crede ad un futuro di sviluppo e di crescita per la nostra regione. Presto'', ha annunciato, ''arriveranno dal Cipe 100 milioni di euro. L'occasione e' propizia per intervenire in termini significativi su Ortona ma se pensiamo di poterci comportare come ai tempi in cui il rapporto tra spesa pubblica ed indebitamento non prevedeva parametri da rispettare, rischieremo di non realizzare nulla''. Del Turco ha portato, infine, ad esempio, come momento di eccellenza da riproporre, il progetto Micron, quello della multinazionale impegnata ad Avezzano nell'alta tecnologia, che mira a trasformare il distretto industriale marsicano in uno dei piu' avanzati d'Europa