«Con la legge Omnibus tradito anche il patto con il governo Toglieranno i soldi alla sanità»
PESCARA. «In questo momento ho già troppi incarichi: dalla commissione in Senato al coordinamento del partito». Andrea Pastore sorride e commenta così quando chiedi conferma di una sua eventuale candidatura a sindaco di Pescara nel 2008. Ma subito dopo aggiunge: «Certo...D'Alfonso, diciamo che in questo momento rappresenta tutto ciò per cui ho combattuto fino ad oggi, anche se non credo che sarà lui il candidato a sindaco del centrosinistra».
Una sfida che sembra dunque offrire molti stimoli al senatore. Un torrente in piena, ieri mattina, tanto per restare al tema dell'acqua. Il parlamentare di Forza Italia approfitta della gravità della crisi idrica e della confusione che la governa, per mettere alla gogna gli avversari politici del centrosinistra e, in particolare, del nascente Partito democratico. Come sparare sulla Croce rossa viste le circostanze e i nomi dei personaggi sulla graticola. Poi l'affondo sulle tasse e la legge Omnibus. Ne ha per tutti il notaio di Forza Italia, che chiede subito il commissariamento dei vertici di Aca e Ato con al fianco il presidente della commissione d'inchiesta sugli Ato, Paolo Tancredi.
I RESPONSABILI. «Questa dell'acqua è una autentica farsa», tuona Pastore, «se non fosse anche una tragedia per i disagi e i gravi problemi igienico-sanitaria che sta causando a migliaia di persone. E allora diciamo che è soprattutto una tragedia farsesca».
Il senatore non nasconde poi i suoi sospetti sulla sovraesposizione mediatica di alcuni protagonisti della crisi idrica, e sul «silenzio» di altri: «Margherita e Ds sono impegnati nella costruzione del nuovo Partito democratico, ma i loro massimi dirigenti, come il presidente dell'Ato Giorgio D'Amrosio, sono anche tra i protagonisti di questa crisi gravissima. E' allora è chiaro che chi è fuori in questo momento dal "partito dell'acqua", come il presidente della Regione Ottaviano Del Turco, il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, il presidente della Provincia Giuseppe De Dominicis, non parla perché teme di turbare gli equilibri».
Ma Pastore sottolinea che i nomi appena elencati non sono quelli di persone qualunque: «Il sindaco è ufficiale sanitario del Comune, De Dominicis è il responsabile del ciclo idrico, Del Turco è il presidente della Regione. Non parliamo di semplici esponenti di partito. Il 9 agosto avevamo già denunciato che questi personaggi erano scomparsi, così come l'assessore regionale alla sanità Bernardo Mazzocca». E il senatore ne ha anche per il commissario del bacino idrico Aterno-Pescara, Adriano Goio: «Gli suggerisco di non fare più previsioni, porta male. L'ultima volta ha detto che sotto Bussi era stata individuata una falda di 10.000 litri d'acqua, ma appena è stato aperto il nuovo pozzo si è scoperto che era inquinata. E poi» incalza Pastore «chi apre il rubinetto di casa non sa ancora che acqua beve. E questo è gravissimo».
LEGGE OMNIBUS E TASSE. Il notabile di Forza Italia non si è lasciato sfuggire l'occasione dell'incontro con la stampa per affrontare anche altri temi cari al partito di Berlusconi, come quello delle tasse, e per tenere caldo il contenzioso sulla legge regionale Omnibus. Pastore ha parlato di «vera rivolta in atto in Italia contro l'aumento delle tasse: cittadini, imprese, operatori del lavoro autonomo e dipendente colpiti dagli aumenti delle aliquote Irap, Ire o che dir si voglia. E a questo banchetto hanno partecipato con entusiamo la Regione e i Comuni». Poi l'altro affondo: «Del Turco ha dichiarato che firmerà la legge Omnibus, una lagge votata da 27 consiglieri regionali su 40 che ha regalato questa serie di contributi a pioggia di tipo clientelare. Il risultato è che così la Regione non riuscirà neanche ad onorare il patto con il governo centrale e senza copertura finanziaria, o si rinuncia ai finanziamenti per la sanità, o si aumentano le tasse».
Incontro affollattissimo quello di ieri nella sede del coordinamento regionale di Forza Italia. Accanto a Pastore, oltre a Palo Tancredi, Nazario Pagano, che dice «basta con i politici nei posti di comando di enti come Ato e Aca in cui dovrebbero esserci i tecnici». E ancora, Giuseppe Tagliente, Giuliano Grossi, Ricardo Chiavaroli, Nicoletta Verì, Vincenzo Berghella... Quasi un plotone di esecuzione contro il partito dell'acqua che non c'è. E se c'è, non sai neanche se puoi farci la pasta.