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Data: 30/08/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferrovia fino a Scapriano: da Ancona arriva un altro sì

Nella giornata di ieri, il vicepresidente della Provincia di Teramo, Giulio Sottanelli, si è recato ad Ancona dal capo dipartimento di Trenitalia, Tommasino Salvatore, per incassare l'ok allo studio di fattibilità sul prolungamento della ferrovia sino a Scapriano. Non ci sono, dunque, problemi di natura tecnica alla metropolitana che dovrebbe stravolgere i trasporti cittadini, i servizi autobus e pendolarismo, accelerando perfino quel turismo che nella nostra città è spesso "di rimessa", cioè dettato dalle condizioni meteo avverse lungo la costa. La metropolitana che verrebbe fuori da questo progetto allaccerebbe settori vitali della teramanità, ad iniziare dalla stessa università di Colleparco, che sarebbe connessa al troncone principale da un ascensore orizzontale della capacità di trasporto di circa 45 persone ogni 100 secondi. Ma oltre a ciò, l'opera, del costo di circa 2,8 milioni di euro, da finanziare attraverso un project financing, unirebbe settori quali mensa e Casa dello studente, attualmente colpevoli di essere fin troppo distanti dalla casa madre. Con la realizzazione dell'ascensore, che dovrebbe anticipare il resto dell'opera, almeno in ordine di tempo, si annullerebbero con un sol colpo tutte le problematiche dislocative che l'Università manifesta ormai da anni. «Ma - come ripete l'assessore Sottanelli, riferendosi all'intera opera- siamo in una fase embrionale, in cui le pianificazioni devono essere condivise, stiamo cercando di sviluppare sinergie tra tutti gli enti istituzionali in gioco al fine di finanziare il tutto». A proposito, chi finanzia l'opera? C'è da dire che si è nel bel mezzo della caccia allo sponsor, forse l'operazione più difficile dell'intero impegno. Malgrado ciò, si profilano all'orizzonte i fondi Cipe. In un incontro avuto da Sottanelli con l'assessore regionale, Tommaso Ginoble, che si professa entusiasta dell'opera, sono uscite diverse soluzioni, come il profilarsi di un aiuto economico da parte della Regione o appunto da parte della Ue. Inoltre, in questo stesso sono emerse indicazioni per come condividere con il Comune di Teramo, che attraverso la "Stu" ha un suo progetto per l'interramento della stazione.

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