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Pescara, 15/05/2026
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Data: 30/08/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ospedale, contratti in scadenza per 90 infermieri. A vuoto il vertice manager-sindacati. La Asl: non ci sono i soldi. Castellucci, Cgil: «Fate i tagli e li troverete»

Scatta l'emergenza infermieri all'ospedale "Santo Spirito". Sono 92 i contratti in scadenza che rischiano di non essere rinnovati.
La notizia è arrivata al termine di un vertice convocato dalla direzione generale della Asl, presenti il manager Antonio Balestrino, il direttore amministrativo Giovanni Bladelli, quello sanitario aziendale Stefano Boccabella, del personale Vero Michitelli e Maria Crocco dirigente del servizio pianificazione e sviluppo risorse umane.
Un incontro durato un paio d'ore che, però, non è servito a sbloccare la situazione. I sindacati, convocati proprio per discutere dell'imminente scadenza dei contratti infermieristici, sono usciti totalmente insoddisfatti.
«Da settembre andranno in scadenza ben 92 contratti relativi a posti di lavoro di altrettanti infermieri - dice Paolo Castellucci della Cgil -. Questo significa che il personale che già ora lavora con carichi di lavoro pesanti, sarà sottoposto ad un ulteriore stress e non credo che chi rimarrà sarà in grado di assicurare i livelli essenziali di assistenza».
Il sindacato, nella riunione svoltasi nel pomeriggio di martedì, si aspettava di discutere di cifre e numeri, oltre che di un percorso di stabilizzazione dei precari nei modi e nei termini previsti sia dalla legge finanziaria che da una apposita delibera regionale.
«Invece nulla - aggiunge Castellucci -, dalla dirigente regionale abbiamo sentito solo tre parole: non abbiamo soldi, il che equivale a chiudere qualsiasi discorso».
Una posizione ribadita anche dal direttore amministrativo che, ai sindacati, avrebbe ribadito che «se non ci sono novità in finanziaria non possiamo fare nessuna modifica».
Il sindacato, invece, spinge, per la realizzazione di una nuova pianta organica e iniziare una discussione sulla base del nuovo fabbisogno indicato.
«I soldi devono essere trovati con i risparmi sui capitoli relativi alle forniture di beni e servizi - prosegue Paolo Castellucci - tagliando le esternalizzazioni altrimenti da questa storia non se ne esce fuori e, tra qualche giorno, saremo di nuovo a fare la nostra battaglia in difesa dei 92 infermieri di un ospedale che, per fronteggiare le ferie estive, ha dovuto accorpare quasi tutti i reparti».
Ma a preoccupare non sono solo i 92 contratti da infermiere, tra trenta giorni, a fine settembre, scadranno anche i contratti di 30 dipendenti amministrativi in servizio presso gli uffici delle diverse strutture: anche per loro si profila un autunno difficile. «Bisogna stabilizzare queste persone - conclude Castellucci - altrimenti, la prossima settimana, ci troveremo di nuovo a discutere in piena emergenza, mentre riteniamo che alcuni paletti siano già stati fissati e non siano più derogabili». Sulla questione interviene anche il sindacato autonomo Fase. «Ci hanno detto che il piano di rientro è intoccabile e che quindi l'azienda non è in grado di rinnovare i contratti - dichiara Francesco Marcucci, segretario del Fase -. Bisogna dire a tutti, cittadini ed utenti, che con 92 infermieri in meno questo ospedale chiude».
Finita l'estate, dunque, si ripropone il problema dei precari Asl ma per la Regione non ci sarà nessuna novità prima del gennaio 2008: da quella data i sindacati sperano di avviare seriamente con un percorso di stabilizzazione che dovrà coinvolgere i precari che, però, rischiano di andare a casa già da fine mese.

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