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Data: 31/08/2007
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Alitalia vuole sopravvivere. Approvato il nuovo piano industriale

Alitalia ha varato un piano di "sopravvivenza" e "transizione": è lo stesso consiglio d'amministrazione della compagnia aerea, in un comunicato stampa, a dare la definizione del piano industriale 2008-2010, le cui linee guida sono state approvate nel tardo pomeriggio del 30 agosto. Sostanzialmente confermate le indiscrezioni della vigilia, anche se i riferimenti ai tagli agli organici e al "riposizionamento" (ridimensionamento?) di Malpensa sono generici. Il nuovo board della compagnia - si legge nella nota - si è dato l'obiettivo di "perseguire condizioni di sostenibilita' e continuita' dell'attivita' aziendale nel breve-medio termine, nell'attesa di decisioni definitive in ordine al futuro assetto proprietario della Compagnia ed al conseguente assetto industriale definitivo''.

Ridimensionamento indifferibile
L'azienda spiega che l'insieme delle perdite accumulate è ormai ''insostenibile'' per la compagnia, situazione cui si aggiunge ''l'impossibilita' sotto il profilo competitivo ed economico di alimentare in modo efficiente e produttivo due hub'' . Sarebbero questi i due presupposti che portano ad una valutazione di ''indifferibile esigenza di ridimensionamento del posizionamento'' dell'Alitalia. Il che sara' realizzato ''attraverso interventi sulla rete, sulla qualita' del prodotto, sui costi operativi, sulle condizioni di impiego e sull'organizzazione del personale (con le connesse implicazioni in termini di esuberi che dovranno essere gestiti d'intesa con le organizzazioni sindacali e con l'utilizzo di ammortizzatori sociali''.

Nuovi partner
Inoltre il cda di Alitalia ha dato mandato al presidente Maurizio Prato ''di avviare rapidamente una prima individuazione di potenziali investitori e dei relativi progetti industriali/finanziari da completare nei tempi piu' brevi possibili''. Uno degli obiettivi, infatti, è di ''realizzare un miglior posizionamento industriale in grado di favorire l'ingresso di soggetti terzi in possesso di competenze specifiche e risorse finanziarie da destinare allo sviluppo della compagnia''.

Malpensa e Fiumicino
Tra le principali azioni del piano approvato c'e' la ''disponibilita' a riconsiderare il riposizionamento delle attivita' sull'aeroporto di Milano Malpensa nel momento in cui venisse modificata la regolamentazione di accesso all'aeroporto di Milano Linate, concentrando su Milano Malpensa la gran parte del traffico aereo da/per la Lombardia e venissero ridotti i costi aeroportuali''. Il piano prevede anche l'incremento delle attivita' sull'aeroporto di Roma Fiumicino per ''sfruttare al massimo le caratteristiche del suo mercato naturale'': il prerequisito per l'incremento dell'attivita' su Roma Fiumicino e' costituito dalla ''concreta implementazione da parte del gestore aeroportuale di un piano di sviluppo infrastrutturale e di miglioramento gestionale dell'aeroporto, unita ad una riduzione dei costi aeroportuali''.

Il riposizionamento delle attivita' Alitalia a Malpensa prevede anche lo sviluppo dei voli low cost e charter. Lo sviluppo delle attivita' low cost avverra' tramite Volareweb, mentre lo sviluppo dell'attivita' charter su lungo raggio sara' realizzato attraverso Air Europe. E sempre riguardo allo scalo milanese, il piano prevede il "consolidamento su Malpensa del business cargo con base, equipaggi e manutenzione".

L'aumento di capitale
Previsto anche un ''consistente aumento di capitale'', che sara' attuato ''nei prossimi mesi in connessione con il progetto di cessione del controllo della Compagnia''. Tuttavia ''l'elaborazione quantitativa e
finanziaria del Piano, che verra' completata e discussa in Consiglio di Amministrazione il prossimo 7 settembre non terra' ancora conto di tale apporto di nuove risorse finanziarie''.

Stop voli in rosso
Il piano approvato prevede tra le principali azioni la ''sospensione dei
voli con risultati economici fortemente negativi e senza prospettive di recupero a breve termine'', la ''riduzione del numero degli aeromobili di breve-medio raggio'' e la ''limitata contrazione del numero degli aeromobili di lungo raggio a breve termine e ipotesi di crescita nel medio termine''.

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