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Data: 31/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Case a prezzi di favore per i politici. Nell'elenco il ministro Mastella che querela il settimanale l'Espresso

ROMA. A far politica ci si guadagna. E non solo per gli stipendi alti e il prestigio di sedere in parlamento. Ma anche per i tanti favori e privilegi che la carriera politica si trascina dietro. Come comprare la casa in cui si vive, stando a un'inchiesta dell'Espresso intitolata «Casa nostra». Se per la gente comune il confronto col mercato immobiliare può essere complicato, non sembra essere così per tutti.
Nell'elenco «speciale» sono spuntati fuori i nomi di politici, magistrati, sindacalisti e giornalisti.
Come dimostrerebbero le residenze in cui vivono alcuni di loro e acquistate, secondo il settimanale, a prezzi di favore. Vengono citati, tra gli altri, i casi del presidente del Senato Franco Marini, dell'ex presidente della Camera Pierferdinando Casini e della moglie del leader del futuro partito democratico Walter Veltroni.
Ma anche del ministro della Giustizia Clemente Mastella, che di case ne avrebbe comprate ben cinque, tutte insieme. Un'inchiesta, quella dell'Espresso, che non è piaciuta ai diretti interessati che hanno preannunciato querele. Appartamenti, attici e superattici, Ma anche terrazze, cantine e posti auto. Gran parte degli immobili appartenevano a enti pubblici e privati e sono stati venduti a prezzi scontati bipartisan. Stando a quanto scrive l'Espresso, il presidente della Consob, Lamberto Cardia, ha comprato nel 2002 10 vani e due posti auto all'Eur per 328 mila euro. Un buon affare lo avrebbe fatto anche Flavia Prisco, moglie di Walter Veltroni. Secondo il settimanale, la first lady capitolina ha comprato nel 2005 l'appartamento di proprietà dell'Inpdai in via Velletri, vicino via Veneto, in cui abita: 190 metri quadri per 390 mila euro.
Non può lamentarsi neanche l'ex presidente della Camera Pierferdinando Casini: il palazzo in cui ha vissuto fino al 1999 con la ex moglie è stato ceduto nel 2005 da Generali a una società che poi ha ceduto i cinque appartamenti che compongono lo stabile all'ex moglie del leader dell'Udc, Roberta Lubich, alle due figlie e all'ex suocera. In tutto ben 30 vani nel quartiere Trieste pagati 1,8 milioni di euro.
Il presidente del Senato Franco Marini, invece, il 23 aprile scorso avrebbe acquistato per un milione di euro un bilivello di 15 vani ai Parioli, mentre la famiglia Mastella ha acquistato cinque appartamenti, uno la moglie Sandra e due ciascuno i figli Elio e Pellegrino, tutti nello stesso stabile al Lungotevere Flaminio: 26 vani, balconi, terrazze e box auto per 1,2 milioni di euro.
Secca la replica del presidente del Senato Franco Marini. «Sono false le notizie date circa le modalità di acquisto e la struttura dell'appartamento che ho acquistato dall'ex Inpdai. Ho comprato a prezzo di mercato la casa che avevo in affitto da circa 20 anni», aggiunge. «Non ho avuto un euro di sconto in quanto, per la sua ubicazione, l'appartamento è stato considerato di pregio e, quindi, escluso da ogni agevolazione. L'appartamento, diversamente da quanto sostenuto dall'Espresso, è composto di cinque vani al piano rialzato e di 4 vani, con cantina, nel seminterrato. In tanti anni di vita politica non ho mai querelato nessuno», conclude Marini. «Questa volta debbo pensare seriamente se mantenere il medesimo atteggiamento, perché mi pare si stia superando ogni limite con queste pseudo-denunce».

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