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Data: 01/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporti, Ginoble presenta la riforma alle aziende. Primo giro di opinione sulla holding tra Arpa, Sangritana e Gtm. L'assessore: «Dobbiamo fare in fretta»

L'AQUILA. Riscontri positivi nella prima tappa del giro nelle tre aziende regionali di trasporto per presentare la riforma che prevede l'unione in una holding di Sangritana, Arpa e Gtm e il taglio dei Cda. Come ha sottolineato lo stesso assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble nel fare il punto dopo il lungo incontro nella sede della Sangritana, la proposta ha ricevuto apprezzamenti convinti dal consiglio di amministrazione, dirigenza, sindacati e maestranze. La riforma dei trasporti la cui bozza è stata annunciata per il mese di ottobre ha avuto quindi un primo importante via libera. Anche sulla tempistica le indicazioni sono state chiare: bisogna fare presto.
Sembrano quindi isolate le posizioni dei due presidenti Loredana Di Lorenzo, della stessa Sangritana, e Donato Renzetti, della Gtm, (il presidente dell'Arpa, Nicola Basilavecchia, è rimasto con la bocca cucita), che hanno frenato sui tempi, pur trovandosi d'accordo con la riforma. «Tutti devono capire che non stiamo facendo niente contro nessuno, ma stiamo lavorando ad un progetto generale che deve coinvolgere tutti» ha detto Ginoble. «Ognuno avrà il proprio ruolo nel senso della riorganizzazione indicata. In tal senso, il trasporto su ferro ha una posizione importante». In riferimento alle vocazioni e potenzialità della Sangritana, l'assessore ha sottolineato che bisogna smetterla di pensare troppo alla gomma. «Ho chiesto quindi un maggiore impegno sul piano infrastrutturale e del materiale rotabile, da quest'ultimo punto di vista ci sono quattro mezzi. La Sangritana, prima possibile, deve dare il proprio contributo sul campo. E' importante rendere utilizzabili anche con i primi tratti i collegamenti San Vito Lanciano a da Torino di Sangro verso l'interno» ha concluso Ginoble, «iniziative per le quali mancano solo alcune autorizzazioni ministeriali».

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