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Pescara, 09/05/2026
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Data: 01/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Troppi abusivi in aeroporto, tassisti in sciopero. In quaranta dichiarano guerra ai concorrenti che arrivano da fuori regione

La protesta scatenata dal proliferare di auto non autorizzate dall'Enac

PESCARA. «Troppi abusivi, noi ce ne andiamo». Sciopero dei taxi all'aeroporto d'Abruzzo. I turisti in arrivo in città da New York e da Francoforte, da Barcellona e da Londra resteranno tutti appiedati. La protesta dei tassisti pescaresi, che si battono contro i colleghi non autorizzati che effettuano servizio nello scalo, comincerà ufficialmente mercoledì prossimo.
Alla testa dei «rivoltosi» si è messo il presidente dell'associazione tassisti di Pescara Giancarlo Maccarone.
«Quaranta tassisti pescaresi si sono stancati di vedere colleghi di altre città, ma anche di altre regioni, che, quando sbarcano i passeggeri, si fioccano con mille stratagemmi per cercare di accalappiarli e assicurarsi il servizio», si sfoga Maccarone. «Bisogna ribadire con fermezza che, in base a quanto è stato stabilito in un'apposita ordinanza che porta la firma dell'Enac e che risale allo scorso mese di aprile, esiste all'interno dell'aeroporto il divieto assoluto di trasportare passeggeri che riguarda tutti coloro che non siano espressamente autorizzati. Sono abilitati a farlo soltanto i tassisti di Pescara e quelli di San Giovanni Teatino, cioè i due Comuni confinanti del territorio dello scalo. Per i trasgressori sono previste multe fino anche a mille euro ma non abbiamo mai visto un vigile impegnato a controllare gli abusivi. Nessuno fa rispettare l'ordinanza. Il Comune non ci ascolta. Impossibile, poi, cercare di parlare con il comandante dei vigili urbani Ernesto Grippo».
Negli ultimi tempi, il sensibile incremento del numero di passeggeri nello scalo pescarese ha stimolato gli appetiti di tassisti di fuori città. Non sono mancati momenti di tensione tra colleghi concorrenti, molti dei quali si sono anche denunciati a vicenda, ma la situazione non si è risolta. Da qui la decisione di Maccarone di indire lo sciopero a oltranza «fino a quando non verranno fatti rispettare i nostri diritti. Già l'aeroporto è capolinea dell'autobus 38, il che penalizza enormemente la nostra categoria perché finisce per toglierci l'80 per cento della clientela. Poi dobbiamo sopportare anche chi arriva da fuori, toglie le insegne, camuffa la macchina e ci soffia i passeggeri. Inutile chiamare la polizia visto che, quando sbarcano i clienti, tutti sono impegnati nei controlli in aeroporto e nessuno vigila su quello che succede fuori».
Le modalità dello sciopero saranno le seguenti: i tassisti lasceranno solamente due servizi, uno a disposizione dei disabili e uno per eventuali emergenze. Tutti gli altri stazioneranno all'esterno per vigilare sulla presenza dei concorrenti ritenuti abusivi.

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