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Data: 04/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Parte la sfida Ginoble-D'Alfonso. D'Ambrosio: due i candidati ma si lavora per un solo nome

PESCARA. La poltrona è una ma i candidati sono due. Ieri a ufficializzare lo stato dell'arte per la corsa alla segreteria del partito democratico abruzzese, è stato Giorgio D'Ambrosio, nella sua veste di segretario regionale della Margherita, che ha fatto presente che allo stato dei fatti per il partito ci sono due nomi: Luciano D'Alfonso e Tommaso Ginoble. Il primo sindaco di Pescara, il secondo assessore regionale ai Trasporti. Si è risolto così il confronto tra la cabina di regia e i parlamentari abruzzesi, convocati per dire la loro sul candidato che correrà alle primarie. Un uomo politico da designare per l'11 settembre quando in Abruzzo arriverà Walter Veltroni candidato segretario nazionale del Pd. Sarà il giorno in cui Margherita Ds e Alleanza riformista terranno la prima vera manifestazione pubblica per il Partito democratico.
I Ds ieri, perso atto della doppia caniddatura in casa Margherita, non hanno fatto nomi, ma è possibile che possano fare una contromossa e dire un loro candidato che potrebbe risultare unitario.
Due i candidati La dichiarazione di D'Ambrosio sulla doppia candidatura, non è di poco conto. Certifica che nella Margherita, partito a cui spetta l'indicazione del segretario, non c'è unità. Un fatto che mette in luce anche una spaccatura nel nascente Pd tra l'ipotesi caldeggiata dal presidente del Senato, Franco Marini che ha chiesto la massima unità sul nome del candidato e una parte, del variegato mondo di giovani dirigenti Ds e Margherita che chiedono la massima apertura su tutto: nomi, liste, dibattito. Una situazione delicata ma politicamente fertile tanto che gli appuntamenti sul Pd si moltiplicano e, addirittura, si accavalleranno fino alla data dell'11 settembre. All'incontro, tenuto nella sede dei Ds a Pescara hanno partecipato i componenti della cabina di regia: Stefania Misticoni, segretaria Ds; Giorgio D'Ambrosio della Margherita e Camillo Cesarone di Alleanza riformista. I parlamentari invitati sono stati Pina Fasciani, Giovanni Legnini, stretti nel paradosso dei doppi incarichi, di consultante-consultato, Giovanni Lolli e D'Ambrosio. E' stato ascoltato anche Luciano D'Alfonso (assente al precendente incontro con i sindaci) che ha ribadito la sua intenzione a candidarsi. Assente Tommaso Ginoble che oltre ad essere candidato è anche componente della cabina di regia.
Un nome dai Ds? «La candidatura unitaria finora non c'è. I nomi sono due e sono della Margherita», spiega Camillo Cesarone, «ma penso che anche altri partiti possano fare legittiamente un loro nome o proposta, penso ai Ds o ai sindaci».
Assente all'appuntamento Nicola Crisci, parlamentare Ds che sentito telefonicamente dal Centro ha bocciato il metodo seguito. «A questo punto», dice, «o si va a una elezione con libere candidature, ma i tempi sono stretti, oppure la cabina di regia individui la soluzione più unitaria possibile. Con questa procedura siamo ormai arrivati all '11 settembre e all'arrivo di Veltroni, inutile illudersi che con una settimana si possa suscitare un bagno di partecipazione nella regione verso il candidato segretario regionale. Finora non ci sono state occasioni di dibattito». Positivo per Crisci l'incontro che si terrà oggi a Teramo dei giovani Ds, gli "Under 35" che si sono autoconvocati per discutere del Pd. «Un elemento importante, perchè vogliono far sentire la loro voce», sottolinea Crisci.
Oggi tocca a Del Turco Oggi la cabina di regia ascolterà il presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco, mentre domani toccherà ad una delegazione della società civile.

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