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Pescara, 09/05/2026
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Data: 08/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Treno in panne, disagi sulla Roma-Pescara. Oltre due ore di ritardo prima di arrivare a destinazione, pendolari infuriati

AVEZZANO. Il locomotore arranca, poi tenta di riprendere la corsa, per riportare a casa i viaggiatori, soprattuto pendolari, che stanno rientrando nella Marsica dopo una giornata di lavoro nella capitale.
Alla fine, però, il vecchio mezzo di traino del treno 3346 partito dalla capitale verso le 17.20, con arrivo a destinazione, ad Avezzano, alle 19.20, va in tilt.
Bilancio finale: un treno soppresso, uno con quasi due ore di ritardo sulla tabella di marcia e una folla di viaggiatori imbufaliti per il nuovo guasto.
L'ennesimo problema tecnico ai treni sulla linea Roma Pescara è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri: il convoglio in arrivo da Roma effettua la fermata alla stazione di Mandela. Poi riprende la marcia verso la tappa successiva, a Roviano, ma il viaggio si interrompe a mezza strada. Inutili i tentativi di "rianimarlo" da parte dei macchinisti, che non riescono a farlo ripartire.
Il treno rimasto in panne in piena linea, sul binario di corsa, viene soppresso. E sulla strada ferrata che collega Roma con Pescara è l'ennesima giornata da dimenticare. Il convoglio bloccato, infatti, crea inevitabili ripercussioni a catena al traffico ferroviario della linea a binario unico tra l'Abruzzo e il Lazio. Oltre ai viaggiatori del treno guasto, pagano un pegno pesante, in termini di ritardo, anche quelli che seguono sul convoglio successivo partito dalla capitale alle 18.30.
La loro corsa viene bloccata a Mandela, in attesa del recupero del treno in panne che ha provocato l'interruzione del traffico ferroviario.
Al termine della laboriosa operazione per liberare la strada ferrata e mettere in "parcheggio" il treno rotto, con successivo trasbordo dei viaggiatori, il traffico ferroviario torna alla normalità. Il treno diretto a Pescara riprende la corsa, ma ormai il ritardo accumulato sfiora le due ore.
«Si parla tanto di raddoppio della ferrovia, di rinnovo del materiale rotabile e dei mezzi di trazione», afferma un pendolare sconsolato, «ma sulla linea Roma Pescara si continuano a verificare guasti ricorrenti di locomotori o linea elettrica, segno di un materiale che ha fatto il suo tempo e va sostituito».

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