PESCARA. La Confcommercio sostiene la posizione espressa dal consigliere comunale Ermanno Ricci per il rilancio della stazione ferroviaria. Anche l'associazione ha lanciato un appello ai senatori e deputati abruzzesi, all'amministratore di Rete ferroviarie italiane (Rfi) Mauro Moretti e al responsabile di "Centostazioni", Carlo De Vito.
«La stazione di Pescara ha potenzialità e numeri per essere uno degli snodi ferroviari fondamentali del Centro Italia» si legge nel documento «e rappresenta un importante patrimonio della città di Pescara e dell'Abruzzo. Tuttavia è stata negli ultimi anni notevolmente penalizzata: ultima in ordine di tempo la cancellazione del collegamento diretto con Monaco di Baviera, che penalizza notevolmente» dice Confcommercio «lo sviluppo economico del nostro territorio e, in particolare, l'economia legata al turismo». La motivazione relativa alla mancata abilitazione dello scalo merci di Pescara Portanuova allo scarico delle vetture al seguito dei viaggiatori, è comunque riconducibile agli organi tecnici delle Ferrovie «che avrebbero dovuto provvedere alla realizzazione dei lavori di adeguamento».
Il collegamento diretto dell'Italia centrale con Monaco partirà adesso da Ancona, proprio per la difficoltà manifestata dallo scalo di Pescara di accogliere i viaggiatori con auto al seguito. Una competizione tra le due città che si rinnova. Il consigliere dell'Udeur Ricci è tornato sull'argomento, ma questa volta scrivendo una lettera al ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi affinchè intervenga contro il declassamento di Pescara nel settore dei trasporti.