CHIETI. L'incidente sul viadotto Brusciano, sull'A14, prima del casello di Ortona, costato la vita a un camionista di Forlì, «ha creato solo rallentamenti. Non c'erano le condizioni per chiudere quel tratto di autostrada». A rispondere alle proteste di alcuni automobilisti, rimasti intrappolati nel traffico, è l'ispettore Cipriani, comandante della sottosezione autostradale di Città Sant'Angelo.
Diverse telefonate sono giunte ai centralini del giornale da parte di alcuni automobilisti che si sono lamentati di non essere stati avvertiti in tempo, così da poter evitare «la lunga coda» che dicono essersi formata. «Avrebbero potuto chiudere quel tratto» ha detto qualcuno, «avvisare preventivamente per consentirci di uscire dall'A14».
«Non mi sembra giusta la protesta», continua Cipriani, «è nostro interesse, al fine di evitare altri incidenti, come lo è, per altri motivi, della società autostrade, ripristinare lo stato dei luoghi, e consentire la ripresa regolare del traffico. In questo caso specifico, non ci sono state code né file ma solo rallentamenti. Abbiamo ritenuto di deviare il traffico su un'unica corsia perché non c'erano i presupposti per prendere provvedimenti più radicali. Anche perché se avessimo creato l'uscita obbligatoria al casello di Francavilla avremmo prodotto un danno maggiore non solo agli automobilisti in transito ma anche a quelli locali». La società autostrade, ha comunque, a detta della stessa polstrada, ripristinato lo stato dei luoghi con estrema celerità.
«L'unica cosa da rilevare», chiude l'ispettore, «segnalata anche alla magistratura è che quei guard-rail sono come burro, basta appoggiarvisi per sfondarli». Si ricorda che Isoradio, (103.3), collegata con Stradale e società autostrade, dà informazioni sul traffico auostradale in tempo reale.