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Pescara, 09/05/2026
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Data: 12/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Bus dirottati, città in tilt all'uscita delle scuole. Traffico paralizzato dagli automezzi in colonna. E oggi apre il liceo classico

LANCIANO. Ore 13,15, escono i primi studenti, i pendolari, dalle scuole: in città inizia una mezz'ora da incubo nel traffico. In via Rosato le auto si incolonnano subito: ci si muove a passo d'uomo, l'aria è irrespirabile. I pullman rallentano ulteriormente l'andatura, poiché ogni tanto si fermano a caricare studenti lungo la strada. A pochi metri, via Decorati al Valor civile e militare è stata adattata a terminal degli autobus, che le giostre hanno cacciato dalla Pietrosa.
I vigili hanno istituito il senso unico: i pullman entrano da via Rosato ed escono da viale Cappuccini. Alle auto è vietato l'accesso (tranne i residenti).
Ci sono almeno una trentina di "pachidermi" blu e grigi che inghiottono ragazzi e ragazze, in attesa sotto il sole. Di solito stavano a piazzale Cuonzo, ma quest'anno c'è il cantiere del sottopassaggio per la zona industriale che riduce gli spazi già stretti.
L'altro giorno, il primo delle scuole, gli autobus si sono incrociati con le auto dei genitori della elementare Carabba: è stato il caos, le strade intasate e mamme e papà arrabbiati.
Al secondo giorno hanno convenuto che è meglio lasciare l'auto distante e fare qualche metro a piedi per riprendere i bimbi a scuola. Per tutta la settimana sarà così.
Tra via Ferro di Cavallo e via Spaventa c'è un altro "buco nero" della viabilità: ci sono scuole superiori, medie ed elementari, centinaia di studenti. I vigili hanno un bel da fare a regolare traffico, bambini e genitori. E anche qui un cantiere, davanti alla Eroi Ottobrini, complica la situazione.
Ma non si salva neanche il centro. Alle 13,44 in via Mario Bianco passa il primo pullman. Ne seguono tredici di fila, chi diretto a Villa Santa Maria, chi a Palena, chi a Palombaro.
In città il pendolarismo è molto alto: si calcola che negli otto istituti sono circa 3.500 gli studenti fuori sede, 2mila quelli in sede. Gli spazi di manovra sono ristretti: un autobus si ferma a far salire gli studenti e dietro si forma un "serpentone", che paralizza via De Crecchio.
Si sa, le Feste di settembre rivoluzionano la viabilità, ma quest'anno il problema è esploso in tutta la sua evidenza. C'è un motivo, che si conosceva: negli anni passati le scuole aprivano a scaglioni, invece quest'anno 11 istituti su 14 hanno ricominciato le lezioni nello stesso giorno. E oggi si aggiungono altri 540 studenti del liceo classico.
«Stiamo facendo il possibile, ma gli spazi sono quelli che sono», si giustifica l'assessore alle Attività produttive, Giampanfilo Tartaglia, «occorre avere pazienza: d'altra parte martedì prossimo i pullman tornano alla Pietrosa e i disagi dovrebbero finire».

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