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Pescara, 15/05/2026
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Data: 21/05/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il vescovo a difesa della Costituzione. Lettera di Pax Christi a Marini e Bertinotti: un Patto per la democrazia

Dalla parte degli ultimi. Il Movimento presieduto da monsignor Valentinetti prende posizione sul referendum

Il testo è breve, tre capoversi appena, ma porta con sè un messaggio di una forza straordinaria, mirato ad esaltare e a difendere i valori della Costituzione e a rendere onore alla memoria di chi, come don Giuseppe Dossetti, fu martire della violenza nazifascista in Italia. E' la lettera di auguri che Pax Christi Italia ha inviato ai neoeletti presidenti di Camera e Senato, Fausto Bertinotti e Franco Marini. Una missiva che arriva in vista del referendum sulla Costituzione (si andrà alle urne il 25 giugno) e che porta la firma di Pax Christi, il movimento cattolico presieduto da monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara. Lo stesso che pochi giorni, sia pure con qualche distinguo, fa s'era trovato in sintonia proprio con Bertinotti parlando di amnistia e del significato del perdono, commentando la situazione dei detenuti nelle carceri italiane.
Monsignor Valentinetti ha più volte sottolineato che la voce di Pax Christi non coincide sempre o per forza con la sua, nonostante ne sia presidente. Ma i valori cui il movimento si ispira sono forti e certamente da lui condivisi: l'impegno quotidiano a sostegno dei poveri, delle famiglie e dei giovani, difesa degli stranieri e delle donne, insomma un impegno al fianco degli ultimi. Princìpi che secondo Pax Christi rappresentano l'essenza della democrazia e che in quanto tali vanno difesi, come si legge nella lettera inviata ai presidenti Marini e Bertinotti. Eccola, in sintesi: «La sezione italiana di Pax Christi... porge a lei, presidente neo-eletto, unanimi voti augurali per un fecondo ed efficace lavoro a servizio delle Istituzioni democratiche per il bene di tutto il Paese. Pax Christi Italia ribadisce il proprio impegno nella promozione di quei valori civili e morali che sono alla base della nostra Repubblica e sono sanciti con vigore dalla Carta Costituzionale. Nell'attuale congiuntura storica, in vista del referendum del 25 giugno, ritiene indispensabile il comune coinvolgimento nell'opera di sensibilizzazione e coscientizzazione a difesa di quel Patto che solo può ancora garantire la convivenza democratica dei cittadini e la promozione della pace e della nonviolenza». Un messaggio di pace e di civiltà, così lo interpreta il professor Stefano Trinchese, docente di Storia contemporanea e neo preside di Lettere alla d'Annunzio: «In un momento in cui le istituzioni sono così maltrattate e che i senatori a vita vengono trattati come vediamo - ha commentato il professore - è molto importante lanciare un richiamo ai valori e alle istituzioni, ma soprattutto alle regole. Anche se sarei per una maggiore neutralità della Chiesa sulla scena politica, trovo molto positivo questo messaggio di Pax Christi, un invito alla pace sociale al quale va prestato ascolto».

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