PESCARA - Era circolata la voce che alla fine anche i Ds avrebbero schierato un candidato alla segreteria del Pd, si faceva un nome e un cognome che era quello di Giovanni Legnini. Ma era stata soffiata apposta dalla Regione che sperava così di indebolire ancora di più la candidatura di Luciano D'Alfonso. E allora ieri i Ds hanno convocato una direzione bis, perchè la candidatura di Tommaso Ginoble non poteva essere ignorata, e neppure la presa di posizione di Del Turco, minacce di dimissioni comprese. Ma il partito di Stefania Misticoni ha ribadito con decisione il suo appoggio all'unico candidato ufficiale, cioè a Luciano D'Alfonso. Legittima la candidatura di Tommaso Ginoble, ma lascia il tempo che trova. «Il nostro candidato è D'Alfonso - dice la Misticoni - e tanti auguri a Ginoble che sarà un autorevole dirigente del Pd». Schiena dritta: e con questa decisione il partito di via Lungaterno ha ribadito la propria autonomia e la volontà di smarcarsi da Del Turco, consapevole che una leadership di D'Alfonso lo aiuterà a spezzare l'asse del presidente con i margheritini e a imprimere una svolta alla politica regionale. Il primo scoglio il 24 settembre a Città S. Angelo dove Del Turco ha organizzato una «giornata seminariale» per mettere a punto il programma di fine legislatura. Meno coraggiosa la Margherita che sulla doppia candidatura e la sconfessione del voto della direzione regionale presieduta da Marini, alla fine fa un comunicato e poi se lo rimangia. Il secondo è più edulcorato e cancella il riferimento alla «scelta personale» di Tommaso Ginoble. «La Margherita ha sempre sostenuto e continuerà a sostenere in modo leale l'opera riformatrice del governo Del Turco» dice nel comunicato bis Giorgio D'Ambrosio.La scelta di D'Alfonso è stata fatta dalla direzione regionale della Margherita «con voto unanime del partito. Inoltre D'Alfonso, su richiesta unanime del partito, si è messo a disposizione per un mandato bis. D'Alfonso non si è candidato per propria autonoma volontà». Scompare l'ultima frase: «Ci spiace scoprire oggi che in seno alla stessa Margherita siano scaturite ulteriori candidature, frutto però di scelte personali che nulla comunque tolgono alla stima personale nei confronti dell'assessore Ginoble».