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Pescara, 09/05/2026
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Data: 12/09/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Traffico, la spallata del referendum. L'opposizione lancia la campagna per il "Sì" sognando la rivincita

L'opposizione scalda i motori in vista del referendum sul piano traffico. E la consultazione del prossimo 23 settembre diventa per la Cdl un test politico sulla tenuta del governo di centrosinistra. Tant'è che l'agenda del fronte del sì alla revoca del piano urbano del traffico pullula di incontri con i cittadini per illustrare i contenuti del Put e soprattutto, invitare la cittadinanza a non disertare l'appuntamento elettorale. Prove tecniche di rivincita insomma, in vista delle elezioni di primavera. Domani alle 16 il comitato per il sì si riunirà nella zona dei Gesuiti prima e dell'ospedale poi dove saranno elencate le strade che diventeranno a senso unico come nelle previsioni del Put (via del Circuito, via del Santuario, via Ferrari) e verrà illustrata la volontà dell'amministrazione di mettere a pagamento i parcheggi di via Paolini, via Fonte Romana e piazza Lama. Venerdì invece il comitato contro il Piano incontrerà i residenti di viale Muzii, viale Bovio, «dove il volume di traffico è destinato ad aumentare in funzione del blocco della mobilità di tutte le vie che comporranno la Ztl in centro», dice il coordinatore provinciale di An Lorenzo Sospiri. Nei giorni successivi in programma numerosi incontri nel quadrilatero centrale per sensibilizzare operatori commerciali e residenti a segnare una croce sul sì alla revoca dello strumento della mobilità «per evitare la creazione di una Ztl in cui bisognerà pagare accesso e sosta con la distruzione del centro commerciale naturale - dice il senatore di Forza Italia Pastore -. Un balzello ridicolo e vessatorio per una città come Pescara». Senza trascurare il quartiere di Portanuova che sarà invitato ad andare a votare per ripristinare gli originali sensi di marcia nella zona.
«Se vincerà il sì all'abrogazione del Put - aggiunge Sospiri - chiederemo l'immediato ritorno dello strumento in consiglio comunale. È falso quanto affermato dall'assessore al traffico Armando Mancini secondo il quale il piano ha ridotto smog e incidenti stradali. Le polveri sottili hanno superato i limiti di legge e il livello di Pm10 è più elevato degli altri anni, la città non è affatto più sicura di prima. Alcune rotatorie infatti sono pericolose per veicoli e pedoni». Lo incalza il capogruppo dell'Udc Carlo Masci già in odore di campagna elettorale, tant'è che il bersaglio è sempre lui, Luciano D'Alfonso: «Il sindaco ora scende in campo per difendere i parcheggi a pagamento che gestirà Toto, e che sono comunque a rischio se dovesse vincere il fronte del sì al referendum. Noi siamo favorevoli ad un'isola pedonale che non diventi una prigione per i cittadini». Spera in un'affluenza corposa alle urne il senatore forzista Andrea Pastore che non perde tempo a bacchettare il fronte del no: «La campagna elettorale deve essere corretta. È inammissibile che si dica che se viene revocato il Put si dovranno smantellare rotatorie e piste ciclabili. Così si fa solo del terrorismo». È d'accordo Berardino Fiorilli di Pescara futura: «Non siamo contrari ad opere come le piste ciclabili che rendono più vivibile la nostra città. E' assurdo far credere il contrario». L'ultima parola spetta a Guerino Testa e Nicoletta Verì di Forza Italia che parlano di un «piano creato per fare cassa e schizofrenico perché per andare a nord costringe le auto a passare prima da sud». Ed è solo l'inizio.



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