Riprende in settimana sugli scranni del Senato la discussione sulla legge delega sui servizi pubblici locali, meglio conosciuta come ddl Lanzillotta.
In Aula il testo sulle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali, predisposto dal ministro Linda Lanzillotta, approda con la forte dote di perplessitą che ha contraddistino il dibattito.
E sono proprio queste perplessitą che potrebbero ulteriormente frenare il provvedimento, da pił di un anno in gestazione. Il provvedimento viene guardato con interesse anche dal settore trasportistico in quanto porta con se disposizioni centrate sulle norme relative all'affidamento e alla gestione dei servizi di pubblica utilitą, quindi anche relative al trasporto pubblico locale. Il ddl Lanzillotta ha ottenuto a fine maggio il via libera definitivo con modifiche in 1a commissione Affari costituzionali. All“uscita dalla Commissione, il testo del Ddl resta immutato nell“impianto generale. I Comuni avran- no la possibilitą di scegliere fra una gestione pubblicistica gestita direttamente o con aziende speciali e una gestione affidata con gara a societą per azioni, pubbliche o private. Il ricorso al mercato rimane quindi l“opzione primaria, in alternativa, e solo in subordine, il Comune potrą rivolgersi a societą a ca- pitale pubblico per la gestione in house, oppure a societą a partecipazione mista. Il Ddl 772 č composto da cinque articoli ma il punto focale č rappresentato dall'articolo 2 dove si parla diffusamente di affidamento.
Il governo deve adottare uno o pił decreti nel rispetto di determinati princģpi e criteri direttivi, primo fra tutti "prevedere, ferma restando la possibilitą per gli enti locali di gestire i servizi in economia ov- vero mediante aziende speciali, che l'affidamento delle nuove gestioni ed il rinnovo delle gestioni in essere dei servizi pubblici locali di rilevanza economica debba avvenire mediante procedure compe- titive ad evidenza pubblica di scelta del gestore, nel rispetto della disciplina dell'Unione europea in materia di appalti pubblici e di servizi pubblici, fatta salva la proprietą pubblica delle reti e degli altri beni pubblici strumentali all'esercizio". Il Senato ospiterą anche l'avvio d'esame degli emendamenti al DDL Bersani sulle liberalizzazioni (c.d. Bersani-ter). Il disegno di legge, come ricordiamo, contiene disposizioni miranti a favorire la libera- lizzazione nel settore del trasporto ferroviario ed a sostenere forme alternative di trasporto pubblico innovativo quali servizi ad uso multiplo, condivisione dei veicoli, trasporto ecologico e trasporto per categorie disagiate. I due punti di cui sopra si possono leggere all'art. 13 (Misure in materia di trasporto ferroviario) e all'art. 1 (Misure in materia di trasporto pubblico locale innovativo).