Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.790



Data: 14/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
L'utilità e il valore del Ponte sul Mare di Enzo Del Vecchio (*)

Apprezziamo la stima che l'ingegner Candido Coatiti rivolge al sindaco D'Alfonso e al suo operato, ma accogliamo con rammarico il contenuto della sua lettera (12 settembre 2007) Il Ponte del Mare ha di certo un alto valore simbolico per l'amministrazione guidata da Luciano D'Alfonso, in quanto rappresenta un segno forte della Pescara che stiamo costruendo, è poi la concretizzazione di un progetto sentito da anni e che nessuno è stato in grado di realizzare, ma non sarà per noi un «emblema», né noi saremo mai «quelli del Ponte» perché le opere concrete capaci di rappresentare il lavoro svolto finora sono tante.
Ha inoltre un enorme valore artistico e tecnico tanto da coinvolgere il consistente impegno economico dei privati che lo finanzieranno, un costo, cogliamo l'occasione per ribadirlo, che non sarà quindi a carico dei pescaresi. Non è, infine, un'opera inutile: è nata per fondere in un panorama unico e alla portata di tutti due riviere che oggi si fronteggiano, rappresentando due facce diverse di una stessa città. Unirà anche realtà metropolitane come Montesilvano e Francavilla che investono su piste ciclabili e aree pedonali, offrendo un nuovo orizzonte alla mobilità cittadina che si sposta sempre più a piedi e su due ruote e di cui per la prima volta si tiene seriamente conto anche nelle scelte del piano del traffico, il tutto connettendosi anche al progetto di parco fluviale che collegherà la costa alle zone interne.
Alla luce di tutto questo e con uno stato dell'opera così avanzato (i lavori saranno aggiudicati il 15 ottobre per terminare entro i primi mesi del 2008) l'unico spreco sarebbe un ripensamento che, ci permetta il caro Coatiti, non è nel nostro stile.

(*) Consigliere comunale Pescara

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it