PESCARA. La campagna elettorale del referendum sul piano traffico si infiamma a nove giorni dal voto. Ad alzare i toni è la lettera che il sindaco ha inviato ai cittadini, «facendola recapitare a mano da volontari del fronte del no», tiene a ricordare l'assessore Massimo Luciani, in cui vengono elencati gli elementi caratterizzanti del Put e i benefici che, a giudizio della giunta e dei promotori, ha portato e porterà alla città. A rispondere per primo è Guerino Testa, segretario provinciale di Forza Italia.
«Dopo più di 18 mesi di silenzio sul piano traffico, il sindaco Luciano D'Alfonso, decide di intervenire sul referendum del 23 settembre», attacca Testa, «nel modo a lui più consono: inviare una lettera (riservata e personale) per chiedere di votare no a tutti i cittadini di Pescara, presumibilmente a spese degli stessi (visto che il documento sta partendo da Palazzo di città). Nella lettera si afferma che Pescara è più bella e vivibile, si parla di parcheggi di intercambio (chi l'ha visti?) e non si fa riferimento in modo chiaro alle cose concrete che tale piano prevede».
Nella missiva del sindaco vengono elencati i sei punti chiave del Put: l'uso di rotatorie «con sensibile riduzione degli incidenti e delle code»; il sistema di sensi unici «che rende il traffico più fluido»; corsie preferenziali per gli autobus; incremento delle piste ciclabili; una zona a traffico limitato (Ztl) nel centro; parcheggi di interscambio serviti da bus navetta. Ma Testa, come tutto il comitato a favore dell'abrogazione ne contesta la chiarezza e le finalità. «Si pensi che ottomila parcheggi diventeranno a pagamento», rileva, «che i non residenti nella Ztl pagheranno un ticket per entrarci, all'istituzione di sensi unici e all'inversione di alcuni sensi di marcia che non renderanno sicuramente Pescara più vivibile. Forse D'Alfonso, preso da ciò che più gli interessa, cioè diventare segretario del Pd, non si è accorto che Pescara è stata decisamente travolta da disagi derivanti da un traffico sempre maggiore, diminuzione di posti auto, inquinamento».
Pronta la replica di Luciani: «Abbiamo cercato di migliorare la mobilità cittadina», dichiara. «Da amministratori preoccupati di offrire ai cittadini nuovi percorsi e strade più ordinate e vivibili, troviamo naturale la lettera con cui il sindaco invita i destinatari a verificare di persona quegli sforzi sul traffico che oggi cominciano a dare buoni frutti. Un gesto dovuto, frutto del dialogo che contraddistingue il rapporto del sindaco con la gente e che non ha avuto alcun peso economico per i cittadini: le lettere non sono state affrancate e spedite, ma recapitate a mano dai volontari che credono in questo piano traffico».