IL CONSIGLIO di Stato ha respinto con ordinanza l'appello presentato dal Ministero per i Beni culturali contro il provvedimento del Tar Abruzzo che annullava il diniego, sempre del Ministero, relativo al passaggio della metropolitana di superficie lungo Via Roma. Il tutto, in sintesi, significa che anche secondo il Consiglio di Stato il metrò può e, soprattutto, deve passare lungo l'antica arteria cittadina in barba ai numerosi ricorsi presentati dal comitato del no. Ma le sorprese non finiscono qui. Avuto il conforto del Consiglio di Stato, anche la Cgrt, dopo un estenuante braccio di ferro con il responsabile unico del procedimento, e dunque con il Comune dell'Aquila, ha deciso di accettare la ripresa dei lavori, ordinata proprio dal Rup, e oggi comunicherà la propria decisione ufficialmente. La società però da lunedì mattina riprenderà a lavorare non dalla rimessa di Pettino così come era stato chiesto dal Rup ma da via Roma, in ossequio al cronoprogramma dei lavori allegato al contratto. Una decisione che stupisce, quella di Cgrt, proprio perché per ben due volte la società aveva sostenuto di non poter riprendere gli interventi in quanto, nonostante la possibilità di passare per via Roma stabilita all'epoca solo dal Tar, non era venuto meno il secondo motivo della sospensione, ossia, la revisione del piano finanziario dell'intervento. La decisione della impresa di riprendere i lavori lascia dunque piuttosto perplessi. Ma così è. Anzi la società di Eliseo Iannini ha già scritto all'amministrazione comunale affinché, lunedì in occasione della riapertura del cantiere, sia messa in condizione di lavorare. L'intera vicenda suona quasi come una beffa nei confronti del sindaco Massimo Cialente che invece negli ultimi tempi aveva parlato ripetutamente di rescissione del contratto con la Cgrt. Lo stesso sembra che ieri si sia recato in tutta fretta a Roma, al ministero dei Trasporti, per verificare la possibilità di ottenere un finanziamento aggiuntivo in caso di modifica del percorso (viale della Croce Rossa fino alla fontana Luminosa). Ma se tale ipotesi non fosse percorribile forse il sindaco dovrebbe rassegnarsi e lasciar passare il metrò lungo via Roma così come prevede il progetto originario. Ma in tal caso, e il sindaco lo sa bene, rischierebbe di essere ìlapidato" dai residenti componenti del Comitato di San Pietro. Una cosa è certa: un freno alle riserve milionarie potrà essere posto solo dalla riapertura del cantiere. » molto probabile, invece, che l'amministrazione comunale chieda a Cgrt di sospendere di nuovo gli interventi.