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Data: 16/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Rescissione del contratto più vicina. Lavori per la metro a L'Aquila, per il sindaco «è una possibilità da considerare»

L'AQUILA. «Per ora i lavori su via Roma non potranno ricominciare. E questo perché non possiamo chiudere la zona dei Quattro Cantoni senza provocare il collasso della città». All'indomani del pronunciamento del Consiglio di Stato che ha confermato il via libera del Tar al passaggio della metropolitana su via Roma, il sindaco Massimo Cialente prende tempo. Il tutto lasciando intravedere la possibilità concreta di un accordo con l'impresa Cgrt per la rescissione del contratto.
Una strada, quella della rescissione, che consentirebbe al Comune di poter modificare il progetto originario e dunque prevedere un nuovo percorso (viale della Croce Rossa) «per dare un senso a un'opera che, comunque andranno, le cose costerà tantissimo alla collettività aquilana». Una matassa intricata che il sindaco Cialente sta tentando di sbrogliare con l'ausilio di funzionari e dirigenti del Ministero.
«Ma al punto in cui siamo» ha commentato Cialente, reduce proprio da un altro incontro a Roma, «trovare una via d'uscita non è cosa semplice, anche perché il Comune sarà comunque chiamato a sborsare ingenti somme di denaro». In quanto alla ripresa dei lavori, per Cialente la Cgrt dovrebbe completare prima di ogni altra cosa la rimessa per i treni. «E' spuntata fuori anche la necessità di ampliare la curva realizzata tra via Piccinini e viale Corrado IV. Cosa che imporrà l'avvio di una procedura di esproprio dell'area interessata». Ma intanto anche l'impresa sarebbe favorevole alla rescissione del contratto e a chiudere la querelle con il pagamento (riserve a parte) dei lavori eseguiti e contabilizzati (circa 4 milioni di euro). Poi il Comune potrà presentare le modifiche al tracciato confidando in ulteriori finanziamenti da parte dello Stato.

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