Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/05/2026
Visitatore n. 753.987



Data: 23/05/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Verifica su Cimoli, Alitalia cade in Borsa. Il ministro dei Trasporti chiama il pm Achille Toro nella sua squadra

ROMA - Antonio Di Pietro non sarà l'unico pm a lavorare a Porta Pia, nella sede delle Infrastrutture (e forse dei Trasporti). Ieri Alessandro Bianchi, suo collega ai Trasporti, ha nominato il nuovo capo di gabinetto: è Achille Toro, noto come il procuratore aggiunto di Roma che ha lavorato sul caso Bnl, nonché cugino acquisito del capo di gabinetto uscente Mario Scali. Da parte sua Di Pietro non ha perso tempo, aprendo subito un'indagine sull'Anas e scoprendo un buco di un miliardo: «Nel complesso della finanza creativa degli ultimi anni - ha detto -, sono stati studiati escamotage contabili per far quadrare i conti dello Stato; ma già da una prima analisi riteniamo che non siano corretti».
Secondo il ministro, per Anas era stata prevista una dotazione di circa 3 miliardi di euro ma poi c'è stato «il blocco della spesa per un miliardo di euro in meno». Questo vuol dire «che è stato possibile rientrare nei parametri Ue ma non è possibile spendere quei soldi». Insomma non ci sarebbero i soldi per il pagamento delle fatture in scadenza e per gli stipendi.
Tra i due ministri è tregua armata: le loro rispettive competenze saranno decise dal prossimo consiglio dei ministri con un decreto a cui starebbe lavorando il sottosegretario Enrico Letta. Molte le materie «oggetto di sovrapposizione»: dalla partecipazione al Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) alle decisioni sulla logistica. Di certo Di Pietro si assume quella di «programmare e costruire», mentre a Bianchi dovrebbe andare «la gestione» di opere e servizi. «Ci atterremo al galateo istituzionale», ha promesso l'ex pm. Nella riunione con i dirigenti tenutasi ieri, ai capi di gabinetto è stato chiesto di lavorare a stretto contatto di gomito.
Nessuna delega invece andrà ai viceministri, anzi Di Pietro ha chiarito che non ci saranno viceministri ma che le deleghe verranno distribuite tra i sottosegretari. Bianchi, dal canto suo, si è rimesso al consiglio dei ministri che si terrà tra due settimane. Quanto al Ponte sullo Stretto e alla Tav (Treni ad alta velocità, ndr), Di Pietro ha detto che eseguirà quanto verrà deciso in consiglio dei ministri.
Anche Bianchi ha chiarito che farà altrettanto, pur continuando a mantenere la propria opinione negativa sul Ponte. Ieri lo stesso Bianchi è stato protagonista di un altro episodio controverso: il crollo in Borsa di Alitalia, che ha perso oltre il 10%. Il titolo sin dal mattino era in calo ma la situazione si è aggravata, fino alla sospensione per eccesso di ribasso, quando Bianchi ha ventilato una verifica del management. «Non mi riferivo a un possibile ricambio - ha detto Bianchi - volevo solo dire che se c'è qualcosa che non va, come sostengono i sindacati, è al management che bisogna chiedere conto». Infine Di Pietro ha annunciato l'apertura di un'indagine sul caso Autostrade-Abertis.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it